dall'8 settembre '43 al 25 aprile '45

Copertina della pubblicazione "I giornali della Resistenza" Copertina da un bozzetto di Albe Steiner del 1972

Testi tratti dalla pubblicazione "25 aprile 1995 - Giornali della Resistenza dall'8 settembre '43 al 25 aprile '45" in occasione del cinquantesimo anniversario della Resistenza e della Guerra di Liberazione. Edito dalla F.I.A.P - Federazione Italiana Associazioni Partigiane

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Presentazione di Aldo Aniasi "Iso"

Parlare di Resistenza attraverso i giornali clandestini pubblicati nel nostro paese, a cinquant'anni dalla Liberazione, non è reducismo, nè significa compiacersi delle esperienze personali di chi quella lotta l'ha vissuta con le armi in pugno per restituire la libertà all'Italia.
Il martirio di Matteotti e don Minzoni, di Gramsci e Gobetti, di Amendola e Buozzi, il sacrificio delle migliaia di italiani morti nelle camere a gas, nei campi di concentramento, nelle carceri, dei fucilati o impiccati, il ricordo delle migliaia di uomini e donne che presero le armi contro il fascismo e il nazismo, le sofferenze di tutto un popolo sotto la dittatura fascista devono servire per capire meglio l'Italia di oggi, il cammino che abbiamo percorso e su cui vogliamo procedere nel rafforzamento della democrazia e della libertà mentre si parla, e qualche volta si straparla, di passaggio dalla prima alla seconda Repubblica.
I nostri sogni, le speranze della "nuova Italia" di allora si confrontano con la realtà di oggi, con il giusto desiderio di questi anni di voler far fare un ulteriore passo in avanti alla nostra democrazia. Ma non bisogna confondere la fisiologia di un processo democratico con la deformazione di valori ed ideali che devono continuare a restare presenti nel nostro agire quotidiano. Chi ha vivo il ricordo di tanti compagni caduti, il sacrificio personale, l'impegno quotidiano per conquistare una condizione di libertà e di agibilità democratica non può non essere preoccupato per l'offuscarsi talvolta di valori fondamentali che oggi hanno da essere necessariamente coniugati a condizioni politiche, civili e sociali sostanzialmente diversi rispetto a quelli del 25 aprile del 1945. Oggi come allora il valore dell'uomo, il rispetto delle regole, la giustizia sociale, la difesa strenua delle differenze, il culto della libertà di tutti e dell'individuo, lo spirito di tolleranza devono stare alla base di qualsiasi progetto politico che non voglia tradire il passato. Non si tratta di ripetere formule che valevano allora, quando il primo imperativa era di combattere unnemico visibile e bene identificabile. La realtà italiana di oggi non è paragonabile alla situazione di macerie morali, sociali, civili e culturali di ieri, e oggi più di ieri può essere difficile individuare i motivi della lotta. Non abbiamo davanti il nemico fascista e nazista che uccideva, immiseriva, colpiva quanti non la pensavano come il potere dominante, non si prostravano, non si acquietavano nell'accettazione di una violenza quotidiana, morale e fisica. I tempi odierni sono tali che non consentono la speranza millenaristica che pervadeva ciascuno di noi, giovani di allora, che pensavamo che con la caduta del fascismo si sarebbe instaurata subito una sorta di età dell'oro della democrazia e del progresso, della civiltà e della libertà, del benessere individuale e collettivo. Siamo passati attraverso cinquant'anni di lotte dure e aspre, attraverso di esse la nostra Italia ha fatto grandi passi in avanti in molti campi. I meriti di quanto abbiamo conquistato sono di un popolo straordinario che ha saputo alzare la testa, dopo il fascismo, mettersi al lavoro, conseguire importanti risultati economici e sociali, riconquistare una dignità perduta nel contesto della comunità internazionale. Ma, nonostante questo, ancora oggi i temi su cui misurarsi sono quelli immutabili della democrazia e della libertà, della difesa dei diritti individuali e di uno Stato sociale che periodicamente conosce difficoltà a tutti presenti anche in questi ultimi tempi. Periodicamente questo nostro paese è stato percorso da fremiti di violenza e di intolleranza, e ogni volta il popolo, le istituzioni repubblicane, i partiti politici, le Retro pubblicazione Giornali della Resistenzaorganizzazioni democratiche che avevano conservato la memoria storica della Resistenza, sono state capaci di far saltare avventure ed avventurieri, di sgominare progetti autoritari di corpi separati dello Stato e di settori eversivi presenti nella nostra società. Le tossine antidemocratiche sono state debellate ogni volta che si sono fatte vive, anche se il corpo complessivo dello Stato non ha conosciuto quel cambiamento e quel rinnovamento radicali che avremmo voluto. La continuità dello Stato prefascista, fascista e repubblicano non ha giocato a favore della trasparenza delle scelte e dei comportamenti e di questo ancora oggi paghiamo le conseguenze. La rivoluzione popolare autentica e vigorosa compiuta dai combattenti della guerra di Liberazione è riuscita a cambiare le forme del potere e delle istituzioni, non sempre la sua sostanza, quel multiforme apparato burocratico che, comunque si travestisse, sempre è srato contrario alla democrazia: proprio in questo risiede uno dei maggiri crucci di chi quella "rivoluzione" ha vissuto. E oggi ci troviamo a misurarci proprio con gli obiettivi incompiuti di quella "rivoluzione" che trova la sua linfa solo nel popolo. Le stesse degenerazioni della politica, ovunque e in qualsiasi momento si sono manifestate, hanno sempre trovato una risposta puntuale solo nel popolo, nella dialettica democratica, nella capacità dei cittadini di essere protagonisti della loro vita e del loro futuro. Oggi non si tratta di imbracciare le anni, ne di distruggere quanto faticosamente siamo riusciti a costruire: si tratta di rinnovare un impegno vigoroso che deve pervadere in particolare le generazioni più giovani. A queste spetta un compito magistrale, quello di portare a compimento una rivoluzione "politica". Il fronte avanzato della lotta oggi deve essere fatto di azioni concrete, di scelte lungimiranti che nei piccoli comuni come al centro dello Stato abbiano presente la necessità di rendere ancora più democratiche le nostre istituzioni. La storia di questi decenni ci consegna una indicazione precisa: nessun uomo deUa provvidenza, nessuna prevalenza di una istituzione sull'altra possono pensare di risolvere i problemi di questo paese. Solo la perseverante vigilanza dei cittadini attraverso le proprie scelte democratiche può' introdurre i cambiamenti e le correzioni necessarie a far funzionare meglio istituzioni che liberamente ci siamo dati, a far crescere la vocazione all'autogoverno e la compiuta coscienza civile e democratica. Come ricordava uno dei padri della patria, Piero Calamandrei, nell'equilibrio delle istituzioni, in una valida presenza di pesi e contrappesi, nella laicità dello Stato e dei rapporti civili e sociali sta la forza di un paese, si riconosce la vitalità di una democrazia. Di questo l'Italia oggi ha bisogno. Di equilibrio e di verità noi italiani dobbiamo continuare a sentire orgogliosamente e gelosamente l'esigenza, con la stessa passione, con la stessa ingenuità, con lo stesso spirito di sacrificio che animava gli estensori anonimi di questi giornali della Resistenza che sono sotto i vostri occhi e che rappresentano uno dei migliori inni alla libertà che il nostro popolo è riuscito a darsi. Da queste pagine intrise di idealità e sacrifici possiamo trarre tutti, ma in particolare le giovani generazioni, ispirazione per i nostri comportamenti quotidiani, per le battaglie da portare avanti. Molti di coloro che hanno compilato, stampato e diffuso questi giornali sono morti in combattimento, sono finiti nei campi di concentramento, nelle camere a gas, neHe carceri, sono stati torturati ed uccisi. Questa pubblicazione vuole essere anche un omaggio commosso e sempre attuale a coloro che nel clima cruento di una guerra spietata seppero tenere alto l'impegno civile della elaborazione e della discussione delle idee. In tempi feroci e totalitati questi piccoli fogli hanno rappresentato le promettenti fiammete destinate a fondersi nel sempre esaltante fuoco della libertà e della vittoria dell'intelligenza, della civiltà, della cultura sulla ferocia e la brutalità. Ancora oggi rappresentano una speranza di vita e di libertà. Chi ha vissuto quel periodo non si meraviglia che nel pieno della dura battaglia contro un nemico feroce e agguerrito il dibattito sia stato così ampio ed il confronto così serrato. Chi legge quei giornali si rende conto di quanto sia attuale la tematica in essi affrontata di quanto i problemi, le idee, le tesi esposte corrispondano al dibattito di quei giorni, sintesi di quanto quindi a 50 anni di distanza sia attuale la Resistenza, con una sola differenza: maggiore chiarezza di idee, maggiore approfondimento nel dibattito, minore strumentalizzazione e camuffamenti.

Aldo Aniasi
25 aprile 1995


Idee forza in una grande guerra di popolo
Una raccolta di documenti può essere guardata, letta o studiata semplicemente per quello che ha rappresentato. E di per sé queste pagine sono una rappresentazione straordinaria di quanto è avvenuto tra il 1943 e il 1945 in Italia. Ma da una raccolta di documenti possono essere anche tratti alcuni elementi vivi ancora oggi, utili per capire i problemi del presente e a dare suggerimenti su come affrontare il momento contingente. Ecco, pensiamo di poter dire, senza retorica e timore di sbagliare che questa raccolta di giornali della Resistenza (vi furono anche pubblicazioni clandestine di formazioni italiane all'estero. Si segnalano il "Ritorno", settimanale nato il 4/8/45 a Dubrovnik, e poi "Il garibaldino", "La voce del partigiano italiano", "La Fiamma", "L'Unione", il "Notiziario" ad opera dei battaglioni "Garibaldi" e "Matteotti" che agivano in Bosnia Erzegovina Serbia Croazia) offre una sorta di taccuino di idee e valori validi ancora per l'oggi. Attraverso questi fogli il perchè di una lotta si colora di significati, motivazioni, stimoli straordinariamente attuali. I problemi istituzionali, la stabilità delle amministrazioni locali, i temi sociali, la moralità pubblica, il ruolo dei partiti sono argomenti ricorrenti su questi giornali, espressi certe volte in modo elaborato, più frequentemente con immediatezza e senza fronzoli. Al confronto con quanto si legge oggi si coglie un'immediatezza di concetti e di contenuti straordinari. Non c'è solo l'urgenza di problemi immediati come quello di "garantire pane al popolo, questione vitale per ogni donna di casa, per ogni operaio, artigiano, impiegato o professionista", come ricorda La lotta, organo della Federazione comunista di Bologna.
"O di qua o di là", scriveva Il Ferroviere nel febbraio 1945: "Oggi il particolare momento della lotta non permette a nessuno di non parteciparvi. La nazione è divisa ancora per breve tempo tra due governi, quello democratico legale e quello dei criminali, il che rappresenta un bivio verso cui tutti, volenti o nolenti dobbiamo inoltrarci".
"Chi combatte", si legge su Il Partigiano, giornale delle brigate d'assalto Matteotti (15 luglio 1944), "deve conoscere chiaramente il motivo della propria lotta, lo scopo per cui è pronto al sacrificio e la meta che vuole raggiungere: solo a tale condizione troverà in sé la forza che gli darà la vittoria". E vale la pena utilizzare la straordinaria capacità di sintesi del Partigiano per ricordare il significato semplice e chiaro della lotta di cinquant'anni fa: "Noi partigiani combattiamo per liberarci dai nazisti e dai fascisti, ma questo non basta: noi dobbiamo combattere per guadagnarci libertà e dignità, due cose di cui nessuno potrà farci dono; noi dobbiamo combattere per il trionfo delle sole forze sane che rimangono, quelle del lavoro... Noi partigiani combattiamo per abbattere la mentalità e le istituzioni fasciste e per liberare gli italiani dall'affarismo, d.al militarismo e dal nazionalismo che hanno provocato la guerra. Ma questo non basta: noi dobbiamo combattere per la ricostruzione di una società dove ci sia posto solo per chi lavora onestamente...".
E quelli di Noi della Quinta, periodico della quinta brigata della prima divisione "Osoppo-Friuli", il  10 maggio 1945 scrivevano: "Il popolo italiano ha compreso che la causa di tutti i mali che lo opprimono è stata la dittatura: vuole perciò la libertà, la democrazia; noi abbiamo combattuto per conquistarcela per non farcela regalare dallo straniero; e combatteremo contro qualunque tentativo di ritogliercela, di imporci una nuova dittatura. Però per noi un uomo non è libero se non è in condizione di esplicare la propria libertà, cioè non c'è vera libertà se una classe sociale è condannata a vivere miseramente ai margini della società, senza alcuna protezione contro l'arbitrio del più potente; se un figlio di tale classe non può, pur avendone i mezzi intellettuali, farsi una posizione proporzionata per mancanza. di mezzi materiali. Vogliamo quindi una giustizia sociale che permetta ad ogni individuo di esplicare la propria personalità e di conquistarsi il proprio posto nella società. Ma non vogliamo una giustizia sociale meccanica in cui, a detrimento della. libertà, il lavoratore sia solo un numero nell'ingranaggio dello stato capitalista, che eliminato il capitalismo privato si sostituisce ad esso. Nella nuova Italia, che già spunta dalle rovine della guerra, la Giustizia e la Libertà devono essere strettamente unite. Per questo noi combattiamo".

Quelli di Giustizia e Libertà, 10 giugno 1944, dimostrano un pensiero più elaborato: "La nostra ideologia è una sola e la ripetiamo perchè serva di luce e di guida a chi vi collaborerà scrivendo e leggendo; essa consiste tutta nella idea di libertà intesa da noi in un modo più completo e assoluto che non sia fatto da nessun partito finora: libertà piena e assoluta dei cittadini nell'esplicazione, individuale e associata, di ogni loro attività spirituale; libertà dei partiti nel gioco politico finchè l'attività di qualcuno di essi non diventi pericolosa alla libertà stessa; libertà del lavoro in tutte le sue forme intellettuali, tecniche, manuali. Nell'ultima specialmente di queste tre determinazioni dell'idea di libertà sta la forza nuova della nostra ideologia: il lavoro, tutto il lavoro, è forza spirituale in cui si esplica la libertà dell'individuo e insieme la sua funzione sociale; per questo la sua liberazione e quindi l'assunzione da parte di esso di nuova dignità e responsabilità è al centro del nostro programma politico. E' il nostro, un nuovo modo di intendere la lotta sociale: non più esclusivamente lotta di una classe contro un'altra, sebbene essa sia in parte anche questo, ma solidarietà del lavoro che, in tutte le sue forme, è una forza spirituale, nella lotta contro l'asservimento a cui tenàe a sottoporlo il capitale (quello dei privatI come quello dello Stato) ch'è invece forza soltanto materiale. Per questo abbiamo separato l'idea di libertà dalla concezione delliberalismo economico che un tempo le era sempre unita e con la quale essa minacciava di naufragare: non è libertà quella libera lotta fra capitale e lavoro in cui il lavoro, organizzato o no, non avrà mai forza pari a quella del capitale; per questo non vogliamo neanche necessariamente unire la nostra idea della libertà con la concezione di un capitalismo di stato che potrebbe opprimere il lavoro non meno di quello privato.
Democrazia del lavoro o autogoverno del lavoro: ecco la consueta formula politica che assume la nostra idea di libertà; formula nella quale è implicito tutto un programma di autonomia della vita associata nelle sue forme più semplici, fabbriche, aziende, scuole, opere di pubblica utilità e simili, alle più complesse, comuni, province, regioni (è questo il nostro federalismo); di gestione delle fabbriche, aziende agricole, scuole, ecc. da parte di chi vi dedica il proprio lavoro salvi i necessari interventi pubblici a sostegno di tutti i cittadini); di giustizia ed eguaglianza sociale; di restituzione dei beni produttivi alla loro funzione sociale; di cooperazione; di diffusione dei beni della cultura a tutti i cittadini fino al limite necessari perchè divengano capaci di unorientamento autonomo; di apertura dei gradi più alti della scuola a tutti i migliori e non ai privilegiati; d'impiego della ricchezza sottratta al guadagno privato in servizi pubblici, in opere che migliorino ed elevino la vita di tutto il popolo. Nell'idea di libertà intesa nel suo senso più generale è implicita tutta un'altra serie di nostri postulati di politica interna e internazionale; i più importanti ci sembrano l'istituzione di una repubblica italiana che ci liberi daIre tradizioni reazionarie legate alla monarchia sabauda, l'indipendenza della magistratura, la creazione di un organo costituzionale che protegga la libertà da ogni attentato così dei poteri pubblici come dei partiti, l'educazione dei giovani al senso e al rispetto della libertà (nessuna scuola, pubblica o privata, deve far dei giovani strumento prematuro di un partito), la concreta attuazione di una solidarietà internazionale che liberi i popoli dal timore dell'aggressione".


Il problema del potere si pose con molta immediatezza e chiarezza nei giornali più politicizzati della Resistenza e su questo tema apparvero con tutta evidenza le discriminanti tra le forze politiche. Problemi se ne posero subito a livello locale e a livello nazionale. Nella gestione delle città, dei piccoli come dei grandi centri, appena i partigiani arrivavano e liberavano un paese sorgevano i problemi relativi alla costituzione ed al consolidamento di un'amministrazione popolare. Il Comune, organo dell'associazione dei lavoratori degli enti locali, il 15 novembre 1944, sottolineava: "Occorre che rinasca nel popolo italiano l'interesse per i problemi della politica, problemi che sono stati tanto negletti in questi ultimi tempi di indifferenza e di irresponsabilità. A chi infatti potevano interessare cose sottratte ad ogni possibilità di discussione e di critica, argomenti nei quali era evidente la scoraggiante certezza che ogni sforzo di intelligenza sarebbe stato vano e anzi pericoloso? Ma ora dobbiamo scrollarci di dosso queste inerzie e preparare il cervello al suo lavuro e fornirci di un certo bagaglio di idee libere e fresche. Cominciamo con una delle questioni più interessanti, quella del decentramento amministrativo". Ma ritorniamo ai temi più generali. L'Avanti del 19 ottobre 1943, edizione romana, a fianco delle deliberazioni del Comitato di Liberazione Nazionale e della direzione del Partito socialista italiano di unità proletaria che rifiutavano di condurre la guerra di liberazione sotto l'egida del governo costituito dal re e da Badoglio, pose il problema del potere: "Il rifiuto nostro a collaborare col re e con Badoglio, il rifiuto più significativo del Comitato di liberazione nazionale, non sono atti faziosi dettati da rancori del passato, ma sono ispirati dall'amore del paese e dalla volontà di aprire alla nazione le vie della riscossa e della rinascita. Il problema del potere, il problema cioè della direzione politica e tecnica della lotta contro gli invasori e contro i complici degli invasori, non comporta altra soluzione che la formazione di un governo provvisorio di salute pubblica, il quale, nella sospensione di tutti i passati poteri costituzionali e delle prerogative regie, unisca gli italiani contro il nemico di fuori e quello di dentro e prepari le condizioni politiche e sociali per la convocazione della Costituente del Popolo, chiamata a sanzionare la responsabilità del passato ed a gettare le basi della nuova Democrazia italiana". Per Giustizia e libertà, organo veneto del partito d'azione, 10 giugno 1944: "La lotta per il nuovo governo italiano: il Partito d'azione avrebbe voluto impostarla subito in modo rivoluzionario, come lotta contro la monarchia fascista dalle lunghe tradizioni reazionarie; ma bisognò tener conto anche delle riserve e, spesso, delle incertezze di altri partiti coi quali era pur necessario far causa comune di fronte agli stranieri, e allora la lotta contro la Monarchia fu rinviata e sostituita dalla lotta contro il Monarca compromesso con fascismo... Basterà solo che coloro che si sono dichiarati nettamente repubblicani anche nel cedere a esigenze del momento, sappiano restare fedeli al loro punto di vista". La voce repubblicana, organo del Partito repubblicano italiano, 15 settembre 1944, nell'edizione per l'Italia settentrionale, sosteneva che la lotta, dopo aver battuto il fascismo, era "contro la monarchia e contro il capitalismo". "E' la monarchia che ha sempre tradito il popolo e i suoi interessi, è la monarchia che ha tenuto il popolo nell'ignoranza, è la monarchia che si opporrebbe sempre all'emancipazione dei lavoratori, è la monarchia che deve perire". Per Il popolo, organo del partito della democrazia cristiana, 28 febbraio 1945, l'appello di Alcide De Gasperi "agli italiani delle regioni settentrionali" serviva a chiarire la posizione dei democristiani: "La mia impressione è che la maggioranza del popolo italiano, pur accogliendo o invocando un rinnovamento sostanziale della struttura economico-sociale, non vuole andare nè al "sistema" comunista nè al "sistema" socialista. Inoltre mi pare chiaro che l'Italia non vuole nuove dittature nè politiche nè economiche: vuole libertà, concrete libertà della famiglia, della scuola, del comune, della religione, del sindacato, della proprietà, della professione, della vita spirituale ed economica; oggi il popolo italiano vuole innanzitutto "vivere, rivivere, rifarsi, risalire dall'abisso in cui è caduto!": l'unione dei partiti deve essere mantenuta appunto per aiutare il popolo a rimettersi in piedi ed a tale scopo supremo bisogna subordinare tutto, e propaganda e stampa e agitazione politica: chè, se i partiti giocassero a sopraffarsi, farebbero un giuoco miserabile sul corpo mutilato ed esangue della patria". Ma c'è anche chi il problema del potere se lo pone in un'ottica globalmente diverso". L'Unità europea, voce del movimento federalista, maggio-giugno 1944, scrive: "Occorre orientare i nostri sforzi in una direzione diversa da quella dell'unione nazionale. Serenamente, affrontando l'impopolarità di oggi, se necessario, andando contro la corrente, rivendichiamo la formazione di un regime politico intonato ad una politica estera di unificazione democratica europea, ad una politica internazionalista o, per chiamarla col suo nome più moderno, federalista. Se questa politica trionfa, nel governo che ne sarà uno degli strumenti avranno il loro posto tutti coloro che sono sinceramente favorevoli all'unificazione libera dell'Europa, quali che siano le loro ideologie politiche e sociali più particolari; saranno rigettati nell'opposizione tutti i nazionalismi di qualsiasi colore. Questa è l'unica maniera di non essere semplicemente oggetto delle varie influenze delle grandi potenze, ma di poter a nostra volta influenzare l'opinione della Gran Bretagna della Russia, degli Stati Uniti. Si dice comunemente che dobbiamo trovare degli alleati nei laburisti inglesi, nei radicali americani, nei socialisti francesi, nei comunisti russi. Ma se le nostre rivendicazioni democratiche sono limitate al campo della politica interna dell'Italia, e per di più rese equivoche dal tabù dell'unione nazionale, gli uomini di sinistra esteri non sentiranno il bisogno di darci altro che la loro platonica solidarietà ideale. Solo se sappiamo impostare il problema di una rivoluzione democratica italiana che sia forza di propulsione della rivoluzione europea unificatrice, susciteremo all'estero, nelle stesse grandi potenze, delle correnti di simpatia travolgente in nostro favore, simpatia travolgente che tutte le grandi rivoluzioni hanno sempre ottenuto".

La politica e i partiti sono un cruccio sempre presenti nelle rif1essioni di chi da una parte imbracciava mitra e pistole e dall'altra pensava al futuro dell'Italia. Il Guerrigliero, giornale delle brigate G. Mazzini (dicembre 1944), scriveva con grande: chiarezza: "Se riconsideriamo con spregiudicata franchezza lo stato d'animo del popolo italiano considerato nella sua generalità dobbiamo riconoscere che in esso vi è una specie di avversione per tutti i partiti. E questa avversione potrebbe avere anche una giustificazione o almeno una spiegazione se fosse conseguenza del disorientamento creato negli spiriti da tante drammatiche vicende e dalle non sempre cristalline esperienze del passato. Ma è purtroppo ch'essa corrisponde alla inveterata abitudine di considerare la politica come cosa superflua alle essenziali necessità della vita e faccenda pertanto che può interessare soltanto chi ha tempo da perdere od aspira a pubblica notorietài". Per Gioventù d'azione, organo della federazione giovanile del partito d'azione, edizione piemontese, settembre 1944: "I partiti sono l'espressione organica d'ideali e d'interesse diversi: come annullarli senz'avere ridotto prima tutti gli uomini ad un'unico tipo e ad un unico modo di vivere e di pensare? Libertà ed esistenza dei partiti sono una cosa sola, perchè senza i partiti i cittadini non potrebbero esprimere e difendere adeguatamente le loro convinzioni politiche, e gli organismi rappresentativi fallirebbero in una spaventosa anarchia... Rinunciare oggi alla politica significherebbe preparare per domani un ibrido compromesso in cui si salverebbero le forze più putride e pericolose per la rinascita, favorire la corruzione, il prevalere di clientele personali, i trucchi elettoralistici dei più scaltri parlamentari, rinunciare all'indispensabile rinnovamento della vita politica italiana, impedendo la maturazione delle forze nuove"

La libertà (Risorgimento liberale), gennaio 1945: "Riconosciuta necessaria l'esistenza dei partiti, occorre però ancora che essi possiedano quella "virtù e consistenza morale", quella
"volontà del bene comune" e che ad esse si conformino, sia nella loro struttura interna, sia nei rapporti con gli altri partiti, nell'esercizio del potere e in quello dell'opposizione. Condizione preliminare ci sembra il massimo rispetto del pensiero altrui, non escluso quello dei propri aderenti. Pur essendo indubbiamente necessaria una certa disciplina ed unità direttiva per assicurare la coesione di ogni partito, non crediamo che in regime di libertà i partiti possano assumere carattere dittatorio nella loro organizzazione interna.
Riteniamo che gli iscritti ad un partito debbano sacrificare alle decisioni di esso il proprio giudizio di opportunità, non mai la propria coscienza. Quando quest'ultima possibilità si presentasse, riteniamo che l'iscritto abbia il diritto e il dovere di manifestare il proprio dissenso, salvo, verificandosi una grave incompatibilità, il suo allontanamento spontaneo
o coatto del partito, ma senza perciò incorrere, secondo il costume fascista, nell'accusa di indegnità, di tradimento o di spergiuro. Chi obbedisce all'imperativo della coscienza compie sempre atto degno e leale".


La corruzione e il Risorgimento morale
Come risarcire le sofferenze che il popolo italiano aveva sofferto nei lunghi anni della dittatura fascista? L'epurazione sembrò una parola quasi magica ad alcuni e tanti giornali
riprodotti in questa raccolta riportano indicazioni sui comportamenti da tenere. C'era chi scriveva: "Nessuna pietà per i profittatori, per gli entusiasti di tutte le idee, per i vili che gesuiticamente si posero al servizio di un'idea che loro stessi detestavano... Via, via tutta questa ciurmaglia, pulizia personale, rivedere le posizioni personali...". Si sentiva l'esigenza di disinfettare, disintossicare tutto un paese, ma il fascismo aveva pervaso tutta la società italiana.
Ma, come scriveva, Democrazia "vent'anni di fascismo hanno corrotto la vita politica, oltre i confini del fascismo stesso. Anche se non indrappellate nelle quadrate legioni, ci sono non poche brave persone che integre, nella vita privata, diventano inconsciamente - quasi direi innocentemente - immorali nella vita pubblica, dove ragionano e agiscono in uno stato di machiavellismo integrale, come se una crassazione, un omicidio, una menzogna, una sopraffazione nella vita associata, nei rapporti tra Stato e Stato e tra cittadini e poteri pubblici cessino d'essere crassazione, omicidio, prepotenza o siano giustificabili col pretesto dell'interesse pubblico e della ragion di Stato. Nell'area nazionale si potrebbe rubare e non sarebbe un furto; affamare e non sarebbe nequizia; sopraffare i cittadini della loro libertà e dei loro risparmi e sarebbe un servizio dello stato. Nei rapporti tra i popoli, si potrebbe invadere il territorio di una nazione pacifica e sarebbe diritto di spazio vitale; o impiantarsi a casa d'altri a farvi la guerra e il proprio comodo, e sarebbe lecito perchè utile. La putrefazione delle coscienze è molto più vasta di quanto s'immagini. Tutto ciò è vero. Ma è pure vero che il fascismo è stato non soltanto una scuola di diseducazione e una prassi d'amoralità politica, ma è stato esso pure un prodotto, il più cospicuo, e la montatura, la più riuscita, o meglio l'organizzazione, la più totalitaria, del malcostume che ancora serpeggiava tra i piedi della gente nelle strade della civitas italiana. E' stato il precipitato dei peggiori istinti ed il potenziamento del vario malcostume politico di cui più si lamentavano gli uomini del periodo liberale".
La realtà italiana la descrive bene Fratelli d'Italia, bollettino veneto del Comitato di liberazione nazionale, 15 marzo 1944: "Dopo lo sfacelo dell'8 settembre qualcuno di noi s'era
illuso che sotto i colpi dell'umiliazione e della sventura sorgesse una nuova Italia, un'Italia la quale, anche a costo dei più gravi sacrifici, riaffermasse il suo diritto alla libertà e
alla giustizia, cioè alla vita e all'avvenire. Invece, purtroppo, abbiamo dovuto riconoscere in lei il volto del tragico ventennio mussoliniano; un volto in cui si dipingevano insieme il servilismo più sfacciato, la vigliaccheria più vergognosa, la rassegnazione più stupida, l'egoismo più ipocrita, l'indifferentismo più cinico. Molti, troppi italiani tirano tranquillamente a campare, si adattano cioè, con facile disinvoltura a collaborare più o meno direttamente con le autorità germaniche, come se nulla più ormai di questa orrenda tragedia li riguardasse e li interessasse. Da una parte stanno i passivi, i rinunciatari, i quali tuttavia provano il bisogno di giustificarsi coi più mortificanti pretesti, incolpando non se stessi, ma gli altri, la situazione, le circostanze; gli sfiduciati, che si mostrano convinti dell'inutilità di ogni sforzo; gli esosi, che non si fidano di intaccare la borsa per aiutare la nostra causa; gli egoisti, che mascherano
la responsabilità della loro viltà personale con la preoccupazione dei propri cari esposti alle rappresaglie nemiche; gli attesisti, che promettono di farsi vivi all'ultima ora, al momento opportuno, quando cioè non ci sarà più nulla da fare. Dall'altra si agitano i disorientati, i quali si adoperano a fare qualcosa, ma per un insensato orrore di tutto ciò che ha sapore politico, sotto il pregiudizio di una male intesa concordia patriottica, si chiudono e si disperdono in iniziative isolate sfuggendo al controllo del nostro Comitato ed intralciandone l'azione; i reazionari ed i conservatori, che ispirandosi più o meno esplicitamente a equivoche riserve, come quella di difendere l'ordine ossia la propria privilegiata posizione, rea di complicità col passato regime, appoggiano formazioni cosiddette apolitiche che sono o possono diventare strumento di oppressione monarchica, badogliana, capitalistica, massonica che dir si voglia. E vi è infine la perniciosa categoria dei simulatori, cioè di coloro che si danno d'attorno cercando di spacciare le loro vane ciance per concreta attività. Tutti costoro rivelano un'enorme ottusità morale, una assoluta incomprensione dell'attuale realtà: essi si dimenticano di essere in guerra, una guerra implacabile e disperata che non ammette neutralità e considerazioni di sorta, che impone una visione decisamente nuova e quindi una soluzione radicale di tutti i problemi politici e sociali: una guerra alla cui lontana conclusione, sarà chiesto conto ad ognuno del proprio atteggiamento e dell'uso che avrà fatto delle proprie possibilità e delle proprie ricchezze nel giorno del bisogno".

Agli attendisti, tra l'altro, dedica una noticina Il Progresso, organo del partito progressista, 22 luglio 1944: un'invettiva contro quanti "con la solita motivazione dell'immaturità delle circostanze, hanno sempre ostacolato la proposta di una insurrezione armata contro il regime" e si trincerano dietro formule di "prudenza, e invece di dirigere e sospingere le forze rivoluzionarie già in moto attendono. Attendono il momento in cui essi possano, senza personale rischio, e magari con qualche vantaggio, convogliarsi ad un movimento che sia infine riuscito ad ingrossarsi e a trionfare per sua insopprimibile forza... Gli italiani tengano presente che l'attendismo e Farrivismo sono disgustosi fenomeni che debbono tramontare insieme al fascismo".
Il ribelle, un giornale che esce a Brescia "come e quando può", 15 luglio 1944, reca vicino alla testata una citazione di Giuseppe Mazzini: "Più della servitù temo la libertà recata in dono". Sottolinea il senso di smarrimento che ha colpito "giovani e semplici" dopo 25 anni di "assenza dalla vita politica libera, di forzato silenzio, di mancata elaborazione del pensiero". E il guerrigliero, giornale delle brigate "G. Mazzini", 10 dicembre 1944, batteva sul tasto dell'apoliticismo: "Una specie di avversione per tutti i partiti potrebbe avere anche una sua giustificazione o almeno una sua spiegazione se fosse conseguenza del disorientamento creato negli spiriti da tante drammatiche vicende e dalle non sempre cristalline esperienze del passato. Ma è purtroppo ch'essa corrisponde alla inveterata abitudine di considerare la politica come cosa superflua alle essenziali necessità della vita e faccenda pertanto che può interessare soltanto chi ha tempo da perdere od aspira a pubblica notorietà".


Le donne: si apre un'epoca nuova

La lotta di liberazione rappresenta un momento di grande presa di coscienza da parte delle donne. La nuova realtà, organo del movimento femminile "Giustizia e libertà", 27 febbraio 1945: "Un'epoca nuova s'apre oggi sotto il segno dell'autonomia e della responsabilità e tutte le donne e gli uomini di buona volontà devono coraggiosamente affrontarla.
Più che mai debbono affrontarla le donne che, private per secoli dell'esercizio di ogni pubblica attività, si trovano oggi di fronte a questo nuovo compito più tecnicamente impreparate
degli uomini, ma al tempo stesso e per questa stessa ragione, libere da preconcetti e da pregiudizi e con tutto il tesoro intatto della loro energia, del loro sentimento della loro iniziativa. Questi mesi di lotta clandestina hanno dimostrato che cosa sono capaci di fare le donne quando l'imperativo politico venga a coincidere con quella che è la loro esigenza sentimentale. Bisognerà impedire che questo slancio entusiastico si esaurisca con la lotta di liberazione. Bisognerà che esso venga perfezionandosi in una sempre più matura coscienza pulitica, guidando la donna ad assumersi responsabilità precise nel compito della ricostruzione. Crediamo fermamente che tale atteggiamento della massa femminile saprà non soltanto far risorgere dalla miseria, dall'avvilimento e dallo scoraggiamento la nostra società, ma saprà anche e soprattutto dar vita e calore ad iniziative, ad organismi ed a riforme essenzialmente femminili, capaci di equilibrare gli istituti e gli organismi finora creati dal cervello e dalla volontà dell'uomo soltanto. E forse questa nuova società, animata da donne e da uomini, guidata da uomini e da donne, darà migliore prova della vecchia società di ieri, indirizzando l'umanità lungo strade migliori".
La compagna, giornale per la donna del partito socialista italiano di unità proletaria, 25 luglio 1944: "La donna che ben conosce il valore di una vita e di una volontà deve rivendicare il suo diritto a contribuire affinché questa vita e questa volontà non siano sacrificate invano, il suo diritto a far intendere la sua parola di protesta e di approvazione, quando sono in gioco interessi non indifferenti che toccano direttamente lei e i suoi cari. Invece molte donne si resero inconsapevolmente corresponsabili di tutti i mali attuali, non solo astenendosi dalla vita pubblica, ma anche inducendo i figli ed i compagni a venire a piccoli, vili compromessi, come l'iscrizione al partito fascista, l'adulazione ai potenti, la rinuncia ad allevare i figli secondo le proprie idee per affidarli alle organizzazioni della Gil o ai preti. Questa corresponsabilità si paga oggi molto cara ed è perciò che deve cessare in avvenire la passività della donna, così dannosa per tutto il complesso della vita sociale. Dobbiamo tener ben presente che l'abuso del potere da parte di singoli è sempre derivato dall'incompetenza e dalla passività della massa. E perchè noi donne dovremmo, astenendoci dall'interessarci alla vita pubblica, rappresentare sempre una forte percentuale della massa incompetente e passiva? E' necessario, dunque, seguire la vita politica e prendervi una parte attiva, anche se non appariscente. Infatti, dire che la donna può e deve avere un ruolo attivo non significa con ciò che ella debba necessariamente assumere delle cariche, per le quali è indispensabile una maturità che ben pochi posseggono. E non significa nemmeno mascherarci, metterei delle divise, seguendo il triste esempio delle donne fasciste. La donna deve prepararsi ad acquistare una vera coscienza politica, ad avere idee proprie e ben definite, a saperle difendere e motivare. A questo scopo chiedete libri e giornali, fatevi spiegare dai compagni i principi del socialismo ed i doveri dell'ora presente. Vi preparerete così a riscuotervi dallo stato di apatia che ha caratterizzato finora la nostra vita sociale ed a portare il vostro contributo alla grande rivoluzione proletaria".


Altri argomenti di riflessione

Risanare il giornalismo

Il progresso, organo del partito progressista italiano, 22 luglio 1944, dedica ampio rilievo al giornalismo italiano richiamando un ordine del giorno del Partito progressista riguardante
l'epurazione e il risanamento della stampa italiana nonché il "fermo" di tutti i giornalisti iscritti all'albo professionale. Dopo aver ricordato "a qual punto di vergognoso ed umiliante servilismo e sistematico mendacio sia stata ridotta la stampa italiana in vent'anni di fascismo" si riafferma una questione di principio: "pur ammettendo che nell'elenco dei giornalisti iscritti all'albo professionale si possano leggere molti nomi di gente che dovettero vendere la loro penna per assicurarsi il metaforico pezzo di pane, si deve .riaffermare che tutti sono colpevoli d'essersi venduti al fascismo e di aver fatto della loro penna e del loro fosforo un veleno da iniettare, a dosi quotidiane od ebdomadarie, nelle carni del popolo italiano". Dopo aver ricordato che dopo il 26 luglio molti giornalisti non esitarono a "voltare gabbana" il giornale si chiede: "Chi mai potrà più dare un'oncia di credito, una parvenza di fiducia morale a codesti giornalisti che hanno issato sul più alto fastigio del loro ideale la bandiera del tornaconto immediato e della continuità dello stipendio?"


Il problema degli artisti
La Libertà (Risorgimento liberale), organo del partito liberale, gennaio 1945: "Il famoso 25 luglio tutti tirarono un sospiro di soddisfazione pensando che finalmente si sarebbe
tornati a scrivere, a dipingere, a scolpire come detta fantasia e non secondo il foglio d'ordini del partito. Non tutti a dire il vero, ché appunto v'erano i compromessi: quelli che dal regime avevano avuto onori e prebende, prostituendo il loro pensiero e la loro arte, scrivendo romanzi fascisti o dipingendo le gesta fasciste o ornando i molti palazzi del governo di bassorilievi con fasci, duci in tutti i formati e madri prolifiche. Tutta gente questa che per la maggior parte sarà bene eliminare dalla pubblica vita lasciando beninteso loro la possibilità di continuare l'esercizio dell'arte, ma senza nominarli artisti per antonomasia, e così, trattandosi per lo più di minori, verranno nuovamente assorbiti dal gran mare della mediocrità.
Sarà opportuno rivedere tutti gli albi degli insegnanti delle scuole regie o pareggiate dove appunto si insegna l'arte e allora si avrà la sorpresa di trovare numerosissimi insegnanti
nominati senza aver concorso che insegnavano senza avere allievi".


L'educazione
Scuola e Resistenza, numero unico del Comitato di liberazione nazionale della scuola: "Nell'Italia risorta l'educazione sarà il fondamento, l'elemento rinnovatore; l'insegnante come il giudice rivestirà una missione augusta: perché l'educazione forma l'uomo vero ed eleva il popolo; essa èunica condizione di libertà e d'uguaglianza e di progresso. Perché il fascismo è fenomeno di corruzione, di stasi, di reazione ma è pure risultato d'ignoranza sociale etica politica. E' quindi dovere imprescindibile di tutti gli insegnanti di operare ei di collaborare.
Oggi per l'idea si lotta e si muore".


Dalla lettura di questi giornali si ha la conferma che la lotta di popolo con un esercito dii popolo non impedì il dibattito politico ed il confronto di tesi e di principi.i Quei dibattiti hanno posto le basi, dopo il Referendum, la Repubblica e con la Costituenite, per la Costituzione.
La Costituzione ha raccolto in sintesi le culture cattoliche, laiche, socialiste, liberali che  avevano trovato rappresentanza nei Comitati di liberazione nazionale.
All'indomani della liberazione si sigla con la Costituzione qual patto che unì gli italiani, quel programma politico della Resistenza.
Per difendere la memoria storica dell'epopea Resistenziale siamo impegnati a difendere ii principi ed i valori di umanità, di solidarietà, di tolleranza, di giustizia sociale e di avverisione
alle discriminazioni religiose, razziali, ed a combattere ogni forma di violenza e dii totalitarismo.


Indice alfabetico dei periodici clandestini della Resistenza Italiana (*)

A

  • (L') Accusatore friulano
  • (L') Adunata dei libertari. Organo della F.A.I., Milano
  • (L') Alba repubblicana. Giornale dei giovani del Partito Repubblicano Italiano
  • (L') Alfiere. Foglio di ispirazione liberale All'erta
  • (L') Alleanza italiana. Settimanale del centro politico italiano
  • (L') Amico del popolo. Organo dell'Unione Sindacale del Lavoro
  • Aosta garibaldina. Giornale delle brigate Garibaldi "Aostane"
  • Aoste la Pucelle! Organo del Comitato Provinciale di Liberazione Nazionale, Val d'Aosta
  • (L') Appello. Quindicinale dei campi internati, Svizzera
  • (L') Appello degli Italiani. Settimanale del Partito Comunista
  • (L') Appello delle Giulie. Organo dei patrioti giuliani
  • (L') Araldo Poliziano. Settimanale cattolico, Montepulciano
  • (L') Aratro e il Martello. Organo del Partito Comunista del Friuli occidentale
  • Architrave garibaldino. Giornale murale del Battaglione "Bertolini" 81" Brigata "Loss"
  • (L') Ardimento. Organo della 7" Brigata Garibaldi G.A.P. - Bologna
  • (L') Arte tessile. Organo dei Comitati di Agitazione Lavoranti tessili
  • (L') Attacco. Giornale della Brigata Bolognese S.A.P.
  • Attenti! Organo dei gruppi di rinnovamento
  • (In) Attesa. Periodico quindicinale per gli emigrati italiani in Svizzera
  • (L') Attivista. Bollettino della Federazione di Genova del P.C.I.
  • Audacia. Organo della Brigata d'assalto Garibaldi G.A.P. "Walter Tabacchi"
  • Audacia e sacrificio. Numero unico del Battaglione S.A.P. montano e del distaccamento "F.lli Ruscello" della 6" Brigata G.A.P. "Gianni"
  • (L') Aurora. Organo dei comunisti marchigiani
  • Avanguardia. Giornale della gioventù socialista
  • Avanguardia garibaldina. Giornale di combattimento della lO" Divisione d'assalto Garibaldi "Alessandria"
  • Avanti! Giornale del Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria
  • Avanti! - L'Unità - della giunta d'intesa del Partito Comunista e del Partito Socialista di U.P.
  • Avanti Sardegna!
  • (L') Avvenire. Periodico comunista del 1" settore, Torino
  • (L') Avvenire d'Italia. Organo del Fronte della Gioventù, sezione di Novara
  • Avvenire democratico. Organo della Federazione provinciale astigiana del Partito d'Azione
  • Azione. Giornale dell'armata garibaldina, Roma
  • (L') Azione. Organo dei gruppi italiani antifascisti
  • Azione. Organo del Partito d'Azione, Belluno
  • (L') Azione. Organo del Movimento Cristianp Sociale, Roma
  • Azione. Settimanale antifascista aderente a G.L.
  • Azione comunista. Organo della Federazione comunista fiorentina
  • Azione contadina
  • (L') Azione dei lavoratori. Organo romano del Movimento Cristiano Sociale, Roma
  • Azione democratica. Organo dei gruppi d'azione della Democrazia del Lavoro
  • (L') Azione libertaria
  • (L') Azione repubblicana. Periodico della federazione repubblicana, Macerata
  • Azione sindacale. Organo dei lavoratori italiani in Francia

 

B

 

  • Baita. Foglio dei garibaldini 50" Brigata Garibaldi "Nedo", Piemonte
  • (La) Baita. Giornale della Brigata d'assalto Garibaldi "Carlo Pisacane", Piemonte
  • (I) Baldi garibaldini del Colle Bione
  • Bandengebiet. Notiziario della III Divisione Langhe "Giustizia e Libertà", Piemonte
  • Bandiera rossa. Organo del Fronte proletario rivoluzionario, Milano
  • Bandiera rossa. Organo dei comunisti marchigiani
  • Bandiera rossa. Giornale delle Formazioni in difesa del popolo
  • Bandiera rossa. Organo del Movimento comunista d'Italia, Roma
  • Barricata. Bollettino del IV settore del P.C.I., Milano
  • (La) Barricata. Organo della Brigate S.A.P. genovesi
  • Battaglia. Organo del Fronte della Gioventù, 19 zona, Piemonte
  • Battaglia. Organo di combattimento del 29 settore della Federazione comunista milanese
  • Battaglia. Giornale del Partito Comunista della zona partigiana del Friuli
  • (La) Battaglia. Giornale dei comunisti della Liguria
  • (La) Battaglia. Organo della Federazione provinciale di Perugia del P.C.I.
  • Battaglie del lavoro
  • Belluno patriottica. Organo periodico del Comando Militare della piazza di Belluno
  • Bergamo garibaldina
  • Bergamo proletaria. Organo della Federazione bergamasca del Partito Socialista Italiano di U.P.
  • (Il) Bisenzio. Bollettino della sezione pratese del Partito d'Azione
  • Bollettino (Brigate garibaldine)
  • Bollettino. Segreteria per l'Alta Italia della D.C.
  • Bollettino. Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria. Segreteria del Partito per l'Alta Italia
  • Bollettino. Federazione regionale lombarda del Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria, ufficio stampa e propaganda.
  • Bollettino. Servizio di informazioni del Comando militare provinciale Divisione "Orobica" Giustizia e Libertà
  • Bollettino centrale del Fronte della Gioventù
  • Bollettino del Comando unico militare Emilia-Romagna, Bologna
  • Bollettino di informazioni. A cura del Partito Comunista Italiano, Italia Settentrionale
  • Bollettino di informazioni del C.T.L.N. Firenze
  • Bollettino d'informazione della Federazione comunista biellese
  • Bollettino della Federazione milanese del Partito Comunista Italiano
  • Bollettino della Federazione comunista provinciale di Ravenna
  • Bollettino d'informazioni (Partito d'Azione)
  • Bollettino degli Atti del Comitato di Liberazione Nazionale del Piemonte
  • Bollettino del C.L.N. di una parte della bassa reggiana
  • Bollettino del Fronte della Gioventù
  • Bollettino dell'U.T.I. Unione Tecnici Italiani, Milano
  • Bollettino della Federazione di Perugia del Partito Comunista Italiano
  • Bollettino delle azioni. Comitato di Liberazione Nazionale, Corpo Volontari della Libertà, Comando
  • della piazza di Milano
  • Bollettino delle azioni partigiane. Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia. Corpo Volontari
  • della Libertà. Comando generale per l'Italia occupata
  • Bollettino delle discussioni politiche fra gli operai
  • Bollettino di informazioni. Comitato di Liberazione Nazionale per l'Alta Italia. Corpo Volontari
  • della Libertà. Comando generale per l'Italia occupata
  • Bollettino di informazioni. A cura del Partito Comunista Italiano
  • Bollettino di informazioni italiane
  • Bollettino di Partito. Partito Comunista Italiano
  • Bollettino interno del Partito d'Azione
  • Bollettino interno P.C.I.
  • Bollettino 89 Armata
  • Bollettino partigiano
  • Bollettino quotidiano di informazioni. Giunta provvisoria di governo della zona liberata (Ossola)
  • Bollettino radio 89 Armata
  • Brescia libera
  • Brastvo. v. Fratellanza
  • Brescia Libera
  • Brgt. Tagliamento. Bollettino delle Brigate Garibaldi "Tagliamento", Friuli-Venezia Giulia
  • Brigata Osoppo Friuli. Foglio quindicinale della brigata Osoppo-Friuli
  • Brigata Rosselli. Periodico del Comando Brigata "Rosselli", Friuli-Venezia Giulia
  • Brigata "Silvio Pellico". Periodico patriottico organo della brigata garibaldina "Silvio Pellico", Friuli-Venezia Giulia
  • Brigate garibaldine. Corpo Volontari per la Libertà. Divisione "Modena"

 

C

 

  • (Il) Cacasenno. Quindicinale polemico della 2Q Divisione G.L.
  • (Il) Caffè. Periodico liberale padano, Cremona
  • (La) Campana. L'Ora del popolo. Organo del Partito Democratico Cristiano, Verona
  • (Il) Canavese. Organo della Democrazia Cristiana, Ivrea
  • (Il) Cantiere. Giornale sindacale dei lavoratori genovesi
  • (Il) Castellano. Foglio di propaganda antifascista poi Foglio di combattimento antitedesco e antifascista
  • Chiarezza. (DC)
  • Chiarezza. Quaderni di discussione politica fra i giovani
  • (Le) Cinque Giornate. Settimanale dei patrioti a cura dei gruppi di resistenza ticinesi-Iariani, Milano
  • (El) Ciavan. 3Q Divisione Lombardia. Brigata Crespi. Distaccamento "Nievo"
  • Combats de la Jeunesse. Lotte giovanili
  • (Il) Combattente. Organo dei Distaccamenti e delle Brigate "Garibaldi"
  • (Il) Combattente. Giornale dei comunisti della Liguria
  • (Il) Combattente. Giornale dei Volontari della Libertà. Comando Militare Unico Emilia-Romagna
  • (Il) Combattente. Giornale dei Volontari della Libertà, Veneto
  • (Il) Combattente. Giornale dei Volontari della Libertà. Riedizione preparata dal "Partigiano", organo della VI Zona, Liguria
  • (Il) Combattente. Organo dei patrioti modenesi
  • (Il) Combattente della libertà. Italia occupata
  • Combattere
  • (La) Compagna. Giornale delle donne socialiste italiane
  • Compagni lottiamo. Settimanale della 158Q Brigata "Buozzi", Friuli
  • Compagno. Giornale del Distaccamento "Giovanni", XVI Brigata Garibaldi "Generale Perotti"
  • Comune. Organo dell'Associazione dei Lavoratori degli Enti Locali
  • (La) Comune. Quindicinale comunista. Zona imolese
  • (Il) Comunista libertario. Giornale della Federazione Comunista Libertaria italiana
  • Conquiste sindacali. Voce cristiana del lavoro italiano
  • (Il) Contadino. Organo dei contadini friulani
  • (Il) Contadino. Organo dei Comitati contadini del chivassese
  • (Il) Contadino. Organo del Comitato dei Contadini della provincia di Modena
  • Corda fratres. Bollettino dell'Associazione Studenti Italiani "Corda Fratres"
  • Corpo Volontari della Libertà. Brigata "Osoppo Friuli"
  • (Il) Corriere. Già bollettino di Informazioni Italiane
  • Corriere biellese. Foglio della Federazione comunista biellese
  • (Il) Corriere della brigata. Bollettino settimanale della terza Brigata Garibaldi "Natisone", FriuliVenezia Giulia
  • (Il) Corriere garibaldino
  • (Il) Corriere partigiano. Organo delle Unità Italiane nell'Esercito di Liberazione Nazionale della Slovenia
  • Costruire. Bollettino antifascista di studio e di informazioni, Milano
  • Costume. Gruppo Franchi, quindicinale di politica e di cultura
  • (Il) Crivello, Novara
  • Crociata italica. Settimanale politico cattolico, Cremona
  • Cronache dell'Italia Democratica
  • Cronache dell'OItrepò. Organo del CLN di Voghera

 

 

D

 

 

  • Dai! Dai! Dai! Giornale della Brigata Garibaldina di manovra "Caio", Liguria
  • Democrazia
  • (La) Democrazia del lavoro, Roma
  • Democrazia internazionale
  • (La) Difesa della Lavoratrice. Organo dei Gruppi di Difesa della Donna per la provincia di Torino
  • (La) Disfida. Giornale partigiano, Lombardia
  • Documenti (Partito Comunista Italiano)
  • Documenti del Partito d'Azione
  • (Per il) Domani. Organo piemontese della Democrazia Cristiana
  • (La) Donna Friulana. Organo dei gruppi di difesa della donna e per l'assistenza della libertà. Sezione di Udine
  • Donne in lotta. A cura dei Gruppi di difesa della donna per l'assistenza ai combattenti della libertà, Liguria

 

E

 

 

  • (L') Eco della Brigata Trieste. Organo Ufficiale della Brigata Garibaldi "Trieste"
  • (L') Edificazione socialista. Giornale dei professionisti, dei tecnici e degli impiegati, Milano
  • (L') Edilizia. Organo del Comitato d'Agitazione Edili
  • Energie Nuove. Foglio giovanile del Partito d'Azione, ed. ligure

 

F

 

  • (La) Fabbrica. Giornale sindacale. Organo della Federazione milanese del Partito Comunista Italiano
  • (La) Falce. Giornale dei Comitati dei contadini, Milano
  • (La) Falce. Organo dei contadini e dei salariati agricoli di Piacenza
  • (La) Falce. Periodico comunista dei contadini del Canavese
  • Fazzoletto rosso. Giornaletto della 104.ma Brigata d'Assalto Garibaldi "Carlo Fissore", Piemonte
  • F.D.G. Giornale del Fronte della Gioventù, sezione udinese
  • (Il) Ferroviere. Organo del Sindacato Ferrovieri Italiani
  • (La) Fiaccola
  • Fiaccole di libertà. Settimanale della XX Brigata d'Assalto Garibaldi "P. Braccini", Piemonte
  • (La) Fiamma. Organo del Comitato di coordinamento femminile
  • Fiamma verde. Foglio di campo del Gruppo Alta Valle (sciatori Adamello)
  • Fiamme di libertà. Settimanale di lotta della 113.ma Brigata (Fogli tricolore)
  • (La) Forgia. Giornale del lavoratore, Val Pellice poi Torre Pellice
  • (La) Forgia. Organo di combattimento del 7.mo settore della Federazione milanese del P.C.I.
  • (La) Forgia. Sesto S. Giovanni
  • Forze vive. Organo della 79.ma Brigata Garibaldi
  • Fratellanza. Brastvo. Organo della fratellanza operaia nella lotta di liberazione, Trieste
  • Fratelli d'Italia. Giornale per la "Oddino". Bollettino per i partigiani della Liguria
  • Fratelli d'Italia. Organo del Comitato di Liberazione Nazionale del Veneto
  • Fratelli d'Italia. Settimanale della Società La Libera Italia
  • Fratelli d'Italia, Milano
  • Fronte della Gioventù
  • Fronte della Gioventù per la libertà e l'indipendenza nazionale
  • Fronte della Gioventù per una vita migliore, Domodossola
  • Fronte della Gioventù per una vita migliore. Giornale del Fronte della Gioventù, sezione milanese
  • Fronte interno. Bollettino di informazioni a cura del Partito Comunista Italiano, Conselice (Ravenna)
  • Fronte proletario. Giornale di fabbrica di Como e provincia
  • Fronte unico. Organo della Federazione veneziana del Partito Comunista Italiano
  • Fronte Unico. Roma
  • (Il) Fuoco. Organo umbro-marchigiano dei Volontari della Libertà
  • (Il) Fuorilegge. A cura della VII Brigata Stefanoni, raggruppamento "Di Dio", Ossola

 

G

 

  • GAP. Notiziario del Gruppo d'Azione Patriottica di Milano
  • (Il) Garibaldino. Organo della Brigata Garibaldi "Friuli"
  • (Il) Garibaldino. Organo della Divisione d'Assalto Garibaldi "Nannetti"
  • (Il) Garibaldino. Organo della Divisione Garibaldi nell'Oltrepò pavese
  • (Il) Garibaldino. Organo dei distaccamenti e delle brigate garibaldine romagnole
  • (Il) Garibaldino. Organo delle Brigate Garibaldi, Reggio Emilia
  • (Il) Garibaldino piemontese. Organo regionale dei distaccamenti d'assalto Garibaldi
  • (Il) Garibaldino reggiano. Organo della Brigata Garibaldi
  • Gazzetta del Patriota. Giornale della Divisione Montegrappa
  • (La) Gazzetta piemontese. Settimanale indipendente dell'Italia Libera
  • Germania libera
  • Gazzetta pedemontana poi Gazzetta del Patriotapoi Giornale del Patriota poi Giornale della Divisione "Monte Grappa", Veneto
  • Giornale d'azione. Settimanale del Partito d'Azione. Federazione provinciale di Udine
  • (Il) Giornale del medico. Organo dell'Associazione dei medici
  • Giornale del Partito d'Azione. Giustizia e Libertà
  • (Il) Giornale del Popolo. Organo del CLN, Bergamo
  • (Il) Giornale di Brescia. Organo del CLN, Brescia
  • Giornale murale (Parma)
  • Giornale Murale poi Il Garibaldino. 2.da Btg. Peppino, 118.ma Brigata "Servadei", Piemonte
  • Giornale murale del Distaccamento "Barbieri", 312 Brigata d'Assalto Garibaldi, Parma
  • Giornale murale del Distaccamento "lezzi", 31.ma Brigata Garibaldi, Battaglione "Egidio", Parma
  • Giornale murale del Distaccamento "Vignali", 31.ma Brigata Garibaldi, Parma
  • Giornale murale 6.sta Zona Operativa, 3.za Divisione "Cichero", 58.ma Brigata "Oreste" distaccamento reclute, Liguria
  • id., distaccamento reclute
  • id., distaccamento infermeria
  • id., distaccamento Franchi
  • id., distaccamento Villa
  • Giornale murale del Distaccamento Verardo
  • (La) Giovane democrazia. Foglio di informazione e di battaglia dei giovani aderenti al partito Democratico Cristiano
  • (La) Giovane Italia (Partito Repubblicano Italiano)
  • (La) Giovane Italia. Organo del Fronte della Gioventù, ed. per la Toscana
  • Giovani. Organo dei giovani del Partito d'Azione, Roma
  • Giovani d'avanguardia. Foglio del Fronte della Gioventù
  • Gioventù. Organo ufficiale del Fronte della Gioventù antifascista italiana della 14.ma Brigata d'assalto Garibaldi "Trieste"
  • Gioventù. Organo della sezione fossanese del F.d.G., Fossano
  • Gioventù biellese. Organo del Fronte della Gioventù, sezione di Biella
  • Gioventù d'Azione. Organo della Federazione giovanile del Partito d'Azione
  • Gioventù democratica. Organo giovanile della Democrazia Cristiana Alta Italia
  • Gioventù in lotta. Organo della gioventù antifascista della: XXIV Brigata I.L.N. "Fontanot"
  • Gioventù in lotta. Fronte della Gioventù, Parma
  • Gioventù in lotta. Organo del Fronte della Gioventù di Ferrara
  • Gioventù liberale. Organo giovanile del Partito Liberale Italiano, Torino
  • Gioventù nuova. Organo del Fronte della Gioventù, Modena
  • Gioventù nuova. Organo ravennate del Fronte della Gioventù
  • Gioventù nuova. Voce della gioventù antifascista italiana del Litorale
  • Gioventù proletaria. Organo dei giovani comunisti torinesi aderenti al Fronte della Gioventù
  • Gioventù valsusina. Organo del comitato direttivo del Fronte della Gioventù, Val di Susa
  • (La) Giovine Italia. Fronte giovanile per la Liberazione Nazionale
  • Giovinezza. Periodico della gioventù emiliana, Modena
  • Giustizia e Libertà poi L'Italia Libera poi L'Italia Libera/Giustizia e Libertà. Organo della Federazione Giovanile del Partito d'Azione, Roma
  • Giustizia e Libertà. Giornale del Partito d'Azione, ed. piemontese
  • Giustizia e Libertà. Italia Libera. Numero unico del Partito d'Azione, Siena
  • Giustizia e Libertà. Quindicinale del Partito d'Azione, ed. lombarda
  • Giustizia e Libertà. Organo veneto del Partito d'Azione
  • Giustizia e Libertà. Organo giuliano del Partito d'Azione, Venezia Giulia
  • Giustizia e Libertà. Organo della Federazione biellese del Partito d'Azione
  • Giustizia e Libertà. Notiziario dei patrioti delle Alpi Cozie, Piemonte
  • Giustizia sociale. Giornale dei lavoratori, Modena
  • (La) Grana. Portavoce della Brigata Valle Grana "P. Braccini", Piemonte
  • (Il) Grido del popolo, Piacenza
  • (Il) Grido di Spartaco, Torino
  • (La) Guardia del popolo. Giornale delle Brigate "Caremi" poi Giornale della I Divisione Garibaldi "Caremi-Vicenza", Vicenza
  • (La) Guardia rossa. Giornale della gioventù proletaria
  • (La) Guerra partigiana. A cura del Comando generale per l'Italia occupata del Corpo Volontari della Libertà, Milano
  • Guerriglia. Giornale scritto dai patrioti della I.ma Divisione garibaldina lombarda
  • Guerriglia. Organo delle Brigate Garibaldi di Piacenza
  • Guerriglia-Guerriglia-Guerriglia. Settimanale della 79.ma Brigata d'assalto Garibaldi, Piemonte
  • (Il) Guerrigliatore. Giornale delle Brigate Mameli
  • (Il) Guerrigliero. Giornale delle Brigate Mazzini

 

I

 

  • (L') Idea dei democratici cristiani
  • (L') Idea federalista. Organo clandestino del Nord Italia dell'Associazione Federalisti Europei
  • (L') Idea liberale. Foglio del gruppo pavese del Partito Liberale Italiano, Pavia
  • (L') Idea sociale. Periodico per i lavoratori
  • (L') Impiegato. Organo dei Comitati di Agitazione impiegati
  • (L') Indice dei fatti e delle idee. Edito da "Il Risorgimento d'Italia"
  • (L') Indipendente. Organo del Partito Liberale Italiano per la Venezia Giulia, Venezia
  • (L') Informatore alpino, Biella
  • Insorgere. Organo provinciale delle Squadre di Azione Patriottica Genovesi
  • Insorgiamo! Organo di combattimento del V settore della Federazione Milanese del P.C.I.
  • (Gli) Insorti, Milano
  • L'Italia Cattolica. Periodico dei cattolici italiani, Venezia-Milano
  • Italia combatte (Trasportato dall'Aviazione alleata)
  • (L') Italia degli studenti. Organo liberale aderente al Partito d'Azione
  • (L') Italia del popolo. Partito Repubblicano Italiano, Milano
  • (L') Italia libera. Organo del Partito d'Azione
  • Italia nuova. Giornale del Centro della Democrazia Italiana
  • Italia nuova. Organo del Comitato di Liberazione Nazionale delle Marche
  • (L') Italia repubblicana. Giornale del Partito Repubblicano del Lavoro
  • (L') Italia risorge. Organo del Comitato provinciale di Liberazione Nazionale e del Comando Militare Zona "Piave"
  • Italiani che si liberano, Padova
  • (L') Italiano. Organo del Partito d'Azione
  • (L') Italiano. Organo del Partito d'Unione

 

L

 

  • Lavoranti chimici. Organo dei comitati di agitazione Lavoranti chimici, Torino
  • Lavoranti in legno. Organo dei Comitati di agitazione dei Lavoranti in legno e affini, Torino
  • (Il) Lavoratore. Foglio dei lavoratori della provincia di Reggio Emilia
  • (Il) Lavoratore. Giornale degli operai e dei contadini
  • (Il) Lavoratore. Giornale di politica proletaria, Milano
  • Lavoratore. Organo dell'Unione del Lavoro
  • (Il) Lavoratore. Organo delle Federazioni venete del P.C.I., Padova
  • (Il) Lavoratore. Organo del Comitato federale del P.c.I. a Trieste
  • (Il) Lavoratore. Organo del movimento sindacale democratico cristiano del Friuli
  • (Il) Lavoratore. Giornale del Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria, Milano
  • (Il) Lavoratore. Organo del Comitato sindacale democristiano
  • (Il) Lavoratore. Foglio dei lavoratori della provincia di Reggio Emilia
  • (Il) Lavoratore agricolo. Organo dei contadini e dei braccianti bolognesi
  • (Il) Lavoratore del libro. Organo dei Comitati di agitazione lavoratori del libro, Torino
  • (Il) Lavoratore della mensa. Organo dei Comitati di agitazione lavoratori albergo, mensa, bar e affini
  • (Il) Lavoratore friulano. Organo degli operai e dei contadini
  • (Il) Lavoro. Organo della Federazione comunista astigiana
  • Lettere di Spartaco
  • (La) Libera voce. Settimanale politico-fonnativo delle Brigate antinazifasciste
  • Liberalsocialismo. Bollettino del Partito d'Azione
  • Liberazione. Bollettino del Comitato di Liberazione dell'Italia settentrionale
  • Liberazione. Bollettino edito dalla Brigata "Ippolito Nievo", Pordenone
  • Liberazione. Giornale della Giunta provvisoria di governo e delle formazioni militari dei patrioti dell'Ossola
  • Liberazione (C.L.N. di Perugia)
  • (La) Liberazione. Organo del comitato di liberazione nazionale, ed. romagnola
  • Liberazione. Questa è la voce delle Nazioni unite e della Libertà italiana
  • Liberazione nazionale. Giornale del Comando zona Piave
  • Libero Monferrato. Divisione autonoma Monferrato
  • (La) Libertà, Trentino
  • (La) Libertà. Italia libera. Periodico toscano del Partito d'Azione
  • (La) Libertà. Foglio del "Gruppo studenti", Udine
  • (La) Libertà. Organo del Movimento Democratico Cristiano del Friuli
  • (La) Libertà. Organo del Movimento Democratico Cristiano, Italia Settentrionale
  • Libertà. CVL I Divisione d'assalto Osoppo-Friuli III Brigata battaglione libertà Z.O., Friuli-Venezia Giulia
  • Libertà. Organo per il Piemonte della Federazione Italiana studenti intellettuali, Torino
  • Libertà. Giornale dell'Unione goliardica per la libertà
  • Libertà. Notiziario per i combattenti italiani antifascisti in Jugoslavia
  • (La) Libertà. Risorgimento liberale
  • (La) Libertà. Giornale dell'Unione democratica
  • Libertà. Piccolo giornale dei partigiani, Friuli-Venezia Giulia
  • (La) Libertà del lavoro. Giornale dei lavoratori edito a cura del Comitato sindacale del Partito d'Azione
  • (La) Libertà. Settimanale del III Battaglione della l43.ma Brigata d'assalto Garibaldi, poi Settimanale del I Battaglione della l43.ma Brigata d'assalto Garibaldi, Neviano degli Arduini, Parma
  • (In) Linea. Edito a cura dei gruppi femminile democratici cristiani, Liguria
  • (La) Lotta, Novara
  • (La) Lotta. Organo della Federazione comunista di Reggio Emilia
  • (La) Lotta. Organo della Federazione comunista di Bologna
  • (La) Lotta. Organo imolese del Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria
  • (La) Lotta. Organo quindicinale delle Federazioni comuniste romagnole
  • (La) Lotta. Organo settimanale del IV Battaglione della 143.ma Brigata d'assalto Garibaldi
  • Lotta dei giovani. Periodico del Fronte della Gioventù della provincia di Padova
  • (La) Lotta dei giovani. Periodico del Fronte della Gioventù della provincia di Padova
  • (La) Lotta dei giovani. Organo del Fronte della Gioventù Comitato prov. di Modena
  • Lottare. Giornale degli italiani che combattono nell'E.N.L.J. e nei G.P.J.
  • Lotte giovanili. Combats de la jeunesse
  • Lovere garibaldina. Organo della 53Q Brigata d'assalto Garibaldi e del Comando di liberazione del mandamento di Lovere
  • Lungo il Tanaro. Notiziario della X vivisione alpina Giustizia e Libertà, Astigiano
  • Lunigiana in armi. Edito dal comando IV Zona operativa

 

 

M

 

  • (Il) Maglio. Organo dei giovani del Partito d'Azione, Padova
  • (In) Marcia. Organo di battaglia del VI settore della Federazione Milanese del P.C.I.
  • (In) Marcia. Periodico dei ferrovieri comunisti dell'Alta Italia
  • (In) Marcia. Giornale per la donna
  • Mare e fabbrica. Organo sindacale del Partito d'Azione
  • (Il) Martello. Organo di combattimento della Federazione Comunista milanese, 3.zo settore
  • (Il) Martello. Organo della Federazione Comunista di Piacenza
  • (La) Mensa. Organo del C.d.A. lavoratori albergo, caffè, bar, Torino
  • (Il) Metallurgico. Organo dei Comitati di Agitazione dei Metallurgici, Torino
  • (Il) Militante Comunista, Piemonte
  • (La) Mirafiori. Periodico comunista del IV settore, Torino
  • (Il) Mitra. Bollettino settimanale dei battaglioni Mazzini e Mameli, Friuli-Venezia Giulia
  • Monte Caio. Periodico della 143.ma Brigata d'assalto Garibaldi "Aldo", Emilia Romagna
  • Monterosa, Liguria
  • (Sui) Monti. Foglio del comitato di Liberazione di Verona
  • Movimento. Foglio toscano del Movimento Giovanile della Libertà
  • Movimento giovanile per la resistenza e la rinascita, Modena
  • Movimento "Popolo e Libertà" poi Popolo e LIbertà poi Bollettino del Partito Italiano del Lavoro

 

N

 

  • Naja repubblichina. Giornaletto per i militari della "Littorio" e della "Monterosa", Piemonte
  • Nazioni Unite. The United Nations
  • (Pai) Nestris Fogolars
  • Noi della 18.ma , Piemonte
  • Noi donne. Organo dei Gruppi di difesa della donna e per l'assistenza ai combattenti della libertà
  • Noi giovani, Mantova
  • Noi venturi. Organo dei Garibaldini del Distaccamento. "Revetria"
  • (La) Nona in linea. Giornale della IX Divisione "Giustizia e Libertà", Piemonte
  • (La) Nostra difesa. Organo dei gruppi di difesa della donna della 6Q Zona, Liguria
  • (La) Nostra lotta. Notiziario a cura de "Il rondò", il settimanale dei lavoratori di Sesto San Giovanni
  • (La) Nostra lotta. Organo del Partito Comunista Italiano
  • (La) Nostra lotta. Organo del F.P.L. di Pola
  • Nostra lotta. Organo degli studenti italiani, Roma
  • (La) Nostra voce. Organo locale della zona del Fronte della Gioventù e dei Gruppi di Difesa della Donna, Piemonte
  • Nostro avvenire. Portavoce degli italiani del litorale aderenti al Movimento per la Nuova Jugoslavia
  • (Il) Nostro Giornale. Organo dell'Unione degli Italiani di Istria e di Fiume, Istria
  • (Il) Nostro Tricolore. La voce della libertà, Friuli
  • Notiziario lucchese. Organo del C.L.N., Lucca
  • Notiziario dall'accampamento dei banditi, Trieste
  • Notiziario del popolo. Edito dal movimento popolare di liberazione dell'Istria, Istria
  • Notiziario della leonessa, Brescia
  • Notizie. Edito dalla Sezione Propaganda del IX Corpo NOU in POJ
  • (Il) Novelliere. Raccolta di novelle a cura del Fronte della Gioventù, sezione di Cuneo
  • Nuova goliardia. Organo degli studenti del Fronte della Gioventù, Genova
  • (La) Nuova Italia. Organo delle libere valli del Taro e del Ceno
  • (La) Nuova Italia. Organo del Gruppo di squadre "Giustizia e Libertà" "P. Gobetti", Piemonte
  • (La) Nuova realtà. Organo del Movimento femminile "Giustizia e Libertà", Torino
  • (La) Nuova scintilla. Organo della Federazione comunista ferrarese
  • (Il) Nuovo Friuli. Organo del Partito Democratico Cristiano, Udine
  • Nuovi quaderni di Giustizia e Libertà

 

 

O

 

 

  • Obbiettivo. Periodico settimanale del Distaccamento "Puzzarini", Parma
  • (L') Obbiettivo. Organo del comitato degli intellettuali antifascisti modenesi
  • Oggi e domani. Periodico del Partito d'Azione
  • (L') Operaio. Giornale del Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria
  • (L') Opinione. Periodico toscano del Partito Liberale Italiano
  • (L') Opinione. Organo piemontese del Partito Liberale Italiano
  • (L') Ora del popolo. Settimanale del Partito d'Azione, Brescia
  • (L') Ora dell'azione. Organo del Fronte degli intellettuali piemontesi
  • (L') Ora politica. A cura dell'Ufficio Assistenza e Propaganda della 107.ma Brigata d'Assalto Garibaldi
  • Organo dei comitati di agitazione di Fabbrica Valli di Lanzo
  • Orizzonti di libertà. Periodico emiliano del Partito d'Azione
  • Osoppo avanti! Periodico della 1.ma Divisione d'assalto Osoppo-Friuli
  • Osservazione politico-diplomatica. Fronte clandestino di resistenza della regia aeronautica. Bollettino

 

P

 

  • Pace e Libertà. Bollettino comunista di informazioni
  • Pai Nestris Fogolars. Periodico della I Divisione d'assalto "Osoppo Friuli"
  • Parla il Lingotto. Foglio comunista gruppo Carlo Marx
  • Parla il Matteotti. Organo del Battaglione Matteotti, Friuli-Venezia Giulia
  • Parole nostre, Castelnuovo ne' Monti, Reggio Emilia
  • (Il) Partigiano. Organo della III Divisione Garibaldina "Cichero"
  • (Il) Partigiano. Giornale dei partigiani del Grappa, Bassano del Grappa
  • (Il) Partigiano. Giornale murale della 6.sta Zona Operativa
  • (Il) Partigiano. Organo settimanale del Distaccamento "Fratelli Zaccarini", Parma
  • (Il) Partigiano. Organo delle Brigate Garibaldi e Fiamme Verdi, Reggio Emilia
  • (Il) Partigiano (non identificato)
  • (Il) Partigiano (C.V.L. Roma)
  • (Il) Partigiano. Giornale delle Brigate d'assalto Matteotti
  • (Il) Partigiano alpino. Organo delle formazioni partigiane di "Giustizia e Libertà"
  • (Il) Partigiano piemontese
  • Partito d'Azione. Ufficio stampa, bollettino di informazioni, Italia Settentrionale
  • Patria. Foglio dei democratici cristiani della provincia, Piemonte
  • Patria e fede. Periodico della Brigata "Giovane Italia", Bassano del Grappa
  • (La) Patria. Periodico del movimento dei giovani repubblicani, Firenze
  • Patria e libertà. A cura dell'Ufficio Propaganda Fiamme Verdi
  • (Il) Patriota, Vicenza
  • (Il) Patriota. Foglio della resistenza partigiana
  • Patriota. Quindicinale della III Julia, Panna
  • (Il) Patriota. Il Grido del popolo. Voce delle divisioni piacentine e pavesi, Piacenza
  • (Il) Patriota. Brigate d'assalto Garibaldi. Divisione Mingo
  • (Il) Patriota. Si stampa per i Volontari della Libertà poi Giornalino bimensile di notizia lampo, Torino
  • (Il) Patriota. Redatto dalla Brigata "Matteotti", Domodossola
  • (Il) Patriota camuno
  • (Il) Patriota del Monferrato
  • (Il) Patriota della Val d'Aosta
  • (Il) Patriota Friulano. Bollettino della II Divisione "Osoppo-Friuli"
  • Patrioti. Pubblicato dalla lQ Brigata G.L. Divisione Bologna
  • (La) Penna. Dalla Montagna Reggiana. Settimanale della Brigata "Fiamme Verdi", Reggio Emilia
  • Pensiero e Azione. Settimanale politico culturale, Pordenone
  • (Il) Pensiero mazziniano. Organo dell'associazione mazziniana, Piemonte
  • (Il) Pensiero romagnolo. Settimanale repubblicano, Forlì
  • Per il domani. Organo piemontese della Democrazia Cristiana, Piemonte
  • Periodico del Fronte della Gioventù
  • (Il) Piave
  • (Il) Piccone in montagna. Organo della 47Q Brigata d'assalto Garibaldi, poi Giornale della 143Q Brigata d'assalto Garibaldi, Panna
  • Pioggia e fango. Organo della 6Q Brigata Garibaldi, Piemonte
  • (Il) Pioniere. Giornale d'azione partigiana e progressista, Piemonte
  • (La) Plebe. Organo della Sezione di Pavia del Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria
  • Politica di classe. Rivista del Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria
  • (Il) Ponte, Venezia Giulia
  • (Il) Popolo. Giornale della Democrazia Cristiana
  • (Il) Popolo. Organo del Gruppo d'Unione "Cavour"
  • (Il) Popolo dell'assola
  • Popolo e libertà. Movimento Popolo e Libertà. Bollettino
  • (Il) Progresso. Organo dell'Unione Lavoratori Progressisti
  • (Il) Progresso. Partito Progressista Italiano
  • (Il) Progresso (P.C.I. Mantova)
  • (Il) Proletario. Foglio comunista del V Settore, Torino
  • (Il) Proletario. Organo del Partito Comunita Italiano, Milano
  • (Il) Proletario. Organo dei lavoratori trentini
  • (Il) Proletario. Periodico dei lavoratori, Milano
  • (Il) Proletario (non identificato)
  • (Il) Proletario (P.C.I.)
  • Prometeo. Sulla via della sinistra, Milano
  • (La) Punta. Giornale di battaglia della gioventù democratico-cristiana, ed. romana
  • (La) Punta. Organo della gioventù democratico-cristiana poi Foglio del movimento giovanile democratico cristiano e delle squadre d'azione Italia, Modena

 

 

Q

 

 

  • Quando canta il mitra. Giornale della 124.ma Brigata Pizio Greta
  • (Il) Quarto fronte. Il giornale del lavoratore italiano
  • Quelli del Colongo. Organo del Distaccamento "Bianco Giuseppe" della 42.ma Brigata d'assalto
  • "Walter Fontan", Piemonte
  • Quelli della montagna. Gazzettino della lQ Divisione Alpina G.L., Piemonte
  • Quelli del Soglio. Periodico della 18.ma Brigata d'assalto Garibaldi "Saverio Papandrea", Piemonte

 

R

 

  • (Il) Raduno. Organo quindicinale del gruppo femminile cristiano
  • (La) Raffica. Comando l14QBrigata d'assalto Garibaldi "Marcello Albertazzi", Piemonte
  • (La) Raffica. Organo ufficiale del Distaccamento "Sorrenti" 31.ma Brigata Garibaldi, Parma
  • Rassegna dell'"Avanti!"
  • Rassegna della stampa libera. Portato dalle forze aeree delle Nazioni Unite
  • Reggio democratica. Organo quotidiano del comitato provinciale di liberazione nazionale, Reggio Emilia
  • (La) Repubblica. Organo del Partito Repubblicano Democratico
  • (La) Repubblica libertaria. Organo del Movimento "Italia libera nel mondo liberato"
  • (Il) Ribelle. Organo della IV Divisione "Pinan Cichero", Liguria
  • (Il) Ribelle. Giornale delle Brigate d'assalto Garibaldi. Divisione Capitano Mingo, Liguria
  • (Il) Ribelle. Distaccamento Pelizza. Bollettino murale
  • (Il) Ribelle. Periodico della l2Q Brigata d'assalto Garibaldi
  • (Il) Ribelle. Esce come e quando può, Brescia
  • Ricostruire. Organo del Fronte della Gioventù, sezione di Chieri, Torino
  • (La) Ricostruzione. Organo del Fronte Unico della Libertà
  • Ricostruire
  • Ricostruzione. Foglio democratico per la lotta di liberazione, Trieste
  • (La) Rinascita. Rassegna di politica e di cultura italiana diretta da Palmiro Togliatti
  • Rinascita. Foglio toscano del movimento cristiano-sociale
  • (La) Rinascita. Fronte della Gioventù. Organo del Comitato provinciale di Bologna
  • (La) Rinascita. Organo dell'Unione italiana per il rinnovamento sociale
  • Rinascita. Organo regionale dell'Unione Pace e Libertà, Bologna
  • (La) Rinascita d'Italia. Foglio d'informazioni dei patrioti del Cuneese
  • (La) Rinascita della donna. Giornale dei gruppi di difesa della donna, Modena
  • Rinascita giovanile. Organo dei gruppi giovanili della Democrazia del Lavoro, Roma
  • Rinnovamento. Organo della III Divisione "Alpi Fossano", della V Divisione "Alpi Mondovì", della Brigata Alpina "Beppe Milano", del Gruppo Divisioni "Augusto", della Brigata "San Giorgio", della Brigata "Giancarlo Odino", del Servizio X, Cuneo
  • (Il) Riscatto. Organo dei Comitati di agitazione bancari
  • (Il) Riscatto. Organo dei lavoratori, Milano
  • Riscossa. Organo dei partigiani dell'Oltrepò Pavese aderenti al Fronte della Gioventù
  • (La) Riscossa, Bergamo
  • (La) Riscossa. Organo della Federazione comunista parmense
  • (La) Riscossa. Organo degli operai e contadini della Val Padana, Bologna
  • (La) Riscossa. Organo antifascista marchigiano, Marche
  • (La) Riscossa. Organo della gioventù italiana
  • (La) Riscossa. Settimanale politico del popolo lavoratore, Torino Riscossa. Bgt. Fronte della Gioventù (La) Riscossa (La) Riscossa giovanile. Organo del Fronte della Gioventù della provincia di Reggio Emilia
  • (La) Riscossa italiana. Organo piemontese del Fronte di Liberazione Nazionale, Torino
  • (La) Riscossa italiana. Periodico dei patrioti della Brigàta "Liguria"
  • Risorgere. Organo del Comitato di coordinamento giovanile, Liguria
  • Risorgere, Padova
  • Risorgere. Periodico del movimento nazionale universitario
  • Risorgimento. lQ Gruppo Divisioni alpine "Mauri", Piemonte
  • Risorgimento. Giornale dei gruppi liberali e democratici dell'Umbria
  • Risorgimento liberale. Organo del Partito Liberale Italiano
  • (Il) Risveglio. A cura dei comunisti della Val Polcevera
  • (Il) Risveglio. Organo dei Comitati di Agitazione dell'Abbigliamento e affini
  • (Il) Risveglio. Organo del Partito d'Azione, Alessandria
  • (Il) Risveglio. Organo della Divisione Garibaldi "Sergio e Battisti", Friuli-Venezia Giulia
  • Rivoluzione. Giornale della Lega dei consigli rivoluzionari
  • Rivoluzione proletaria, Verona
  • Rivoluzione socialista. Giornale della Federazione giovanile del Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria
  • (La) Rivoluzione socialista. Giornale della Federazione giovanile del Partito Socialista Italiano di U.P., Torino
  • Rivoluzione. Giornale della Lega dei Consigli Rivoluzionari
  • (La) Rivoluzione socialista. Organo della Federazione giovanile socialista della Liguria, Genova
  • (La) Roccia. Giornale della XI Divisione d'assalto Garibaldi "Cuneo", Piemonte
  • (La) Ruota alata

 

 

S

 

  • Saetta garibaldina. Organo ufficiale dei distaccamenti della 17.ma Brigata Garibaldi, Piemonte
  • San Giusto. Organo democratico per la lotta di liberazione, Trieste
  • San Marco. Bollettino di San Marco, Firenze
  • S.A.P. V Zona, Reggio Emilia
  • Savona proletaria. Organo della Federazione comunista di Savona
  • Scarpe rotte. XI Brigata "Torino", Piemonte
  • (Lo) Scarpone. Settimanale del III Btg. della Montagna, Emilia Romagna
  • (La) Scintilla. Federazione comunista torinese
  • (La) Scintilla. Giornale degli operai dell'Alfa, Milano
  • (La) Scintilla. Periodico comunista per i lavoratori di Sestri
  • (La) Scintilla. Organo di combattimento del 1.mo settore della Federazione comunista milanese
  • (La) Scintilla. Organo di lotta della gioventù comunista romagnola poi Organo di lotta della gioventù romagnola poi Organo di lotta del fronte della gioventù romagnola, Conselice (Ravenna)
  • (La) Scintilla. Settimanale giovanile indipendente di sinistra
  • Scuola e Resistenza. Numero unico del Comitato di Liberazione Nazionale della Scuola
  • Scuola rivoluzionaria. Organo dell'Associazione universitaria studentesca
  • (Il) Secolo liberale. Organo ligure del Partito Liberale Italiano, Genova
  • (Il) Segno, Roma
  • Sentinella garibaldina. Quindicinale della 17.ma Brigata Garibaldi
  • Sentinella garibaldina. Giornale di guerra della 106.ma Brigata d'assalto Garibaldi "Giordano Velino", Piemonte
  • Sentinella partigiana. Già Sentinella garibaldina. Giornale di guerra della 106.ma Brigata d'assalto Garibaldi "Giordano Velino", Piemonte
  • Settimanale del patriota modenese, Divisione Modena
  • Socialismo
  • (La) Società libera
  • (La) Società liberale. Organo del Partito Liberale Italiano
  • (La) Società liberale. Organo del movimento sindacale liberale
  • (Il) Solco. Periodico comunista del chivassese, Piemonte
  • (I) Soldati del Popolo. Quindicinale del militare antifascista
  • (La) Solidarietà. Periodico comunista del canavese (IV Zona), Piemonte
  • Sotto a chi tocca. Periodico quindicinale militare, 42.ma Comando provinciale, Modena
  • Spartaco. Organo del Partito Comunista Indipendente
  • (Lo) Specchio. Periodico settimanale del Distaccamento "Germoni Gino"
  • (La) Spiga. Edito dal gruppo di combattimento "Cremona"
  • (La) Squilla. Foglio di combattimento del 4.to settore della Federazione comunista milanese
  • (La) Squilla. Organo della Federazione provinciale bolognese del Partito Socialista di U.P.
  • (La) Squilla comunale. Organo dei Comitati di Agitazione dei dipendenti comunali
  • Stampa libera. Scelta dai giornali del Comitato di Liberazione Nazionale. Supplemento al "Partigiano" Organo della VI Zona, Liguria
  • Staffetta azzurra. Giornata della 10.ma Brigata Rocco, Novara
  • (La) Stampa libera. Bollettino della federazione comunista reggiana, zona montana
  • (Lo) Stato moderno. Rivista di critica politica economica e sociale, Milano
  • (Lo) Stato operaio
  • Stella alpina. Giornale murale del distaccamento "Ampelio", Piemonte
  • (La) Stella alpina. Organo del Comando raggruppamento garibaldino Sesia-Cusio-Ossola-Verbano
  • Stella garibaldina. Giornale della I Divisione d'assalto Garibaldi "Piemonte", Piemonte
  • Stella partigiana. Giornale della Divisione "Leo Lanfranco"
  • Stella rossa. Bollettini del Comitato comunista triveneto
  • Stella rossa. Organo del Partito Comunista Integrale, Torino
  • Stella tricolore. Giornale dei garibaldini della VI Divisione "Langhe", Piemonte
  • (La) Sveglia. Organo del Comitato di agitazione panettieri, Torino
  • (Lo) Svegliarino. Giornale dei Poligrafici

 

 

T

 

  • (Il) Tagliamento. Organo della Brigata "Picelli Tagliamento", Friuli-Venezia Giulia
  • (Il) Tamburino. Supplemento a "Gioventù biellese"
  • Tempi nuovi. Periodico del Gruppo Intellettuali "Antonio Labriola", Bologna
  • Ten dur. Clandestino "regolarmente irregolare" delle formazioni "Giovane Piemonte"
  • (La) Terra. Giornale dei lavoratori della terra, organo del Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria
  • (La) Terra. Organo dei Comitati di difesa dei contadini della provincia di Asti
  • Terra e lavoro. Organo del comitato provinciale contadini, Conselice (Ravenna)
  • Terra e libertà. Giornale di difesa dei lavoratori romagnoli della terra, Conselice (Ravenna)
  • III Osoppo. Bollettino dei patrioti della 32 Brigata "Osoppo Friuli"
  • (Il) Tevere. Quotidiano politico, ed. clandestina, Roma
  • (Il) Torrione. Giornale dei liberi pensatori, Castelfranco Veneto
  • (Il) Tranviere. Organo del Comitato di Agitazione tranvieri, Torino
  • (Il) Tranviere. Organo del Comitato di Agitazione centrale dei tranvieri di Milano e provincia
  • Tribuna dei ferrovieri. Organo ufficiale del Comitato di agitazione dei ferrovieri, Torino
  • (Il) Tricolore. Giornale del settore operativo Oltrepò Pavese, Lombardia
  • (Il) Tricolore. Settimanale politico patriottico. Ed. speciàle dedicata agli italiani della Venezia Giulia, Piacenza

 

 

U

 

  • Umanità. Organo dell'unione dei lavoratori italiani, Lombardia
  • Umanità nova. Giornale anarchico, Firenze
  • Umanità nuova, Liguria
  • Umanità nuova. Voce della 60.ma Brigata d'assalto Garibaldi "Stella Rossa", Piacenza
  • Unione. Organo del Circolo Democratico Italiano "Giuseppe Garibaldi", Tirana
  • (L') Unione. Organo della Federazione comunista di Cremona
  • Unione. Foglio delle formazioni miste della Libertà
  • Unione nazionale. Organo dell'Unione Nazionale della Democrazia Italiana
  • (L') Unione postelegrafonici. Organo dei Comitati di Agitazione dei dipendenti postelegrafonici
  • (L') Unità. Organo centrale del Partito Comunista Italiano
  • (L') Unità-Avanti!
  • Unità e libertà. Organo delle Divisioni d'assalto Garibaldi Valsesia-Cusio-Verbano-Ossola
  • (L') Unità europea. Voce del Movimento Federalista Europeo
  • Unità operaia. Delavska enotnost. Organo dei Comitati di Unità Operaia
  • Unità Proletaria. Federazione regionale lombarda del P.S.I.U.P.
  • (L') Uomo. Giornale degli uomini d'Italia, Roma poi Milano
  • (L') Uomo qualunque. Organo di propaganda del raggruppamento divisionale "A. Di Dio"

 

 

V

 

  • Va1camonica ribelle poi Va1camonica Libera
  • (Le) Val d'Aoste Libre. Organe du comité valdotain de libération
  • (La) Vallata. Organo del Comitato di Liberazione Nazionale per la provincia di Aosta
  • Valtoce. Volantino quotidiano della Divisione e degli aderenti alla formazione
  • (La) Vanga. Giornale del contadino, Veneto
  • Vedetta alpina. Viva la morte. Divisione alpina M. Rosa. Battaglione Bassano, Piemonte
  • (La) Vedetta della Democrazia Cristiana subalpina, Torino
  • Vedetta garibaldina. Settimanale dell'VIII Divisione "Asti"
  • Vendetta!!! Periodico del distaccamento "C. Mulatero"
  • Veneto liberale. Organo della sezione veneta del Partito Liberale Italiano
  • (Il) Venticinque Luglio. Quotidiano dell'ordine e del lavoro, Roma
  • 28 luglio. Numero unico a cura del Comitato della Libertà, Repubblica di San Marino
  • Vercelli libera. Organo del Partito d'Azione, Vercelli
  • (La) Verità. Organo della Federazione modenese del Partito Comunista Italiano
  • (La) Verità. Quindicinale indipendente del Movimento Nazionale di Liberazione
  • Verità. Distaccamento "Salvatore", Piemonte
  • Verità garibaldina. Quindicinale della XIX Brigata Garibaldi "Eusebio Giambone", Valle di Viù, Torino
  • (I) Vespri. Bollettino della Brigata Vespri, Roma
  • (Il) Veterano. Periodico della 4.ta Brigata Garibaldi "Cuneo", Piemonte
  • (La) Vetta. Organo comunista degli operai e dei contadini delle valli di Susa e del Sangone, Piemonte
  • (Dalle) Vette al Piave. Organo periodico della Divisione d'assalto Garibaldi "Belluno"
  • (Sulla) Via dell'insurrezione, Liguria
  • (La) Vigilia operaia. Organo democratico per la lotta di liberazione nazionale, Trieste
  • Virtù e lavoro. Giornale del Fronte della Gioventù
  • Vita dei campi e delle officine. Periodico del Partito d'Azione, Veneto
  • Vita ferroviaria. Organo sindacale ferroviario della Liguria
  • Vita nostra, Asti
  • Vita nuova. Organo del Fronte della Gioventù
  • (La) Voce d'Italia. Periodico del Comitato di Liberazione Nazionale
  • (La) Voce degli intellettuali. A cura del Gruppo intellettuali antifascisti del C.L.N. di Genova
  • Voce dei campi e delle officine
  • (La) Voce dei giovani, Sesto San Giovanni
  • (La) Voce dei giovani. Organo F.d.G. Valli di Lanzo, Torino
  • (La) Voce dei giovani. Organo della sezione giovanile del gruppo d'unione "C. Cavour", Torino
  • (La) Voce dei giovani. Organo provinciale del Fronte della Gioventù per la libertà e l'indipendenza nazionale, sezione di Savona
  • (La) Voce dei giovani. Foglio emiliano del Partito Italiano del Lavoro
  • (La) Voce del bosco. Organo ufficiale della Brigata d'assalto Garibaldi "Trieste", Friuli-Venezia Giulia
  • (La) Voce del Lario. Pubblicato a cura della Federazione circondariale del Lario del Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria
  • (La) Voce del lavoratore. Organo del Movimento dei Cattolici Comunisti
  • (La) Voce del lavoratore. Organo del Movimento dei Lavoratori Cristiani
  • (La) Voce del patriota. Foglio dei patrioti della Brigata "Osoppo-Friuli"
  • (La) Voce del popolo. Edito a cura del Comitato cittadino popolare di liberazione di Fiume
  • (La) Voce del Popolo, Roma
  • Voce del Popolo, Vicenza
  • (La) Voce del Popolo. Organo dell'Unione dei lavoratori italiani, Romagna
  • (La) Voce del Popolo. Periodico patriottico politico del Comitato di Liberazione Nazionale di Zona
  • (La) Voce del Popolo. Organo del Partito Italiano del Lavoro
  • (La) Voce del Popolo. Organo della Federazione comunista genovese
  • (La) Voce del Porto. Organo dei lavoratori portuali, Genova
  • (La) Voce del soldato
  • (La) Voce dell'Adda. Organo del Partito Repubblicano lodigiano, Lodi
  • (La) Voce dell'esilio. Giornale murale
  • (La) Voce dell'impiegato
  • (La) Voce dell'operaio. Organo della classe operaia di Bologna
  • (La) Voce della Brigata "Anita Garibaldi". Divisione d'assalto Garibaldi "Picelli Tagliamento", Friuli-Venezia Giulia
  • (La) Voce della Giustizia. Organo dell'associazione dei lavoratori di Spilamberto, Modena
  • (La) Voce della montagna. Giornale periodico della Brigata "Mazzini", Veneto
  • (La) Voce della montagna. Giornale clandestino della Banda Libertà, Domodossola
  • (La) Voce della patria. Giornale clandestino dei soldati italiani intelligenti
  • (La) Voce della realtà (La) Voce della scuola. Bollettino dell'associazione italiana degli insegnanti. "Lasciapassare" per truppe e ufficiali che passano ai patrioti e alleati, Emilia Romagna
  • (La) Voce della "Spartaco Lavagnini", Toscana
  • (La) Voce delle donne. Organo del Comitato centrale bolognese dei Gruppi di difesa della donna e per l'assistenza ai Combattenti della Libertà
  • (La) Voce delle valli, Biellese
  • Voce democratica
  • Voce garibaldina. V Divisione d'assalto Garibaldi "Piemonte" 2.da Brigata d'assalto Garibaldi "Pensiero", Biella
  • Voce garibaldina. Settimanale di attualità e politica della Brigata "Coduri", Liguria
  • Voce nostra. Organo della IX Divisione d'assalto Garibaldi "A. Imerito", Piemonte
  • Voce nostra. Organo del Raggruppamento Divisioni d'assalto Garibaldi "Monferrato"
  • Voce operaia. Organo del Movimento dei Cattolici Comunisti, Roma
  • (La) Voce partigiana. Comitato di Liberazione Nazionale, 31.ma Brigata d'assalto Garibaldi
  • (La) Voce proletaria. Organo bisettimanale della Federazione del Partito Socialista di Unità Proletaria, Piacenza
  • (La) Voce partigiana. Organo del distaccamento "Pedrazzi" 31.ma Brigata Garibaldi, Parma
  • Voce proletaria. Il pensiero dei garibaldini
  • (La) Voce repubblicana. Giornale del Partito Repubblicano Italiano
  • Voce socialista
  • Voce studentesca. Organo dell'associazione studentesca piemontese aderente al Fronte della Gioventù
  • Voci d'officina, Piemonte
  • Volontà. Quindicinale degli studenti italiani del Trevano
  • Volontà dei giovani. Settimanale di giovani del Fronte della Gioventù, F.d.G. Imperia
  • Volontà di popolo. Periodico del Movimento di Unione Popolare
  • (La) Volontà partigiana. Settimanale della IV Brigata Garibaldi
  • (Il) Volontario della libertà. Bollettino settimanale del battaglione "Mazzini", Friuli
  • (Il) Volontario della libertà. Organo delle formazioni patriottiche reggiane
  • (Il) Volontario della libertà. Organo della I Divisione d'assalto Garibaldi "Gin Bevilacqua", Savona-Albenga
  • (Il) Volontario S.A.P. Organo delle Brigate S.A.P. di Milano e provincia

 

 

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  • W l'Italia!

 

 

 

C*) Fonti:
Laura Conti, La Resistenza in 1talia. 25 luglio 1943 -25 aprile 1945, Fe1trinelli, Milano 1961;
Francesca Ferrantini Tosi, Grazia Marciatis, Loris Rizzi, Anna Maria Tasca Ca cura di), Catalogo della stampa periodica delle biblioteche dell'Istitutoi nazionale per la storia dei movimenti di liberazione in Italia e degli Istituti associati, Milano 1977.


Indice cronologico dei periodici clandestini (*)

 

  • La Plebe. Organo della Sezione di Pavia del Partito Socialista Italiano per l'Unità Proletaria (15 settembre 1943)
  • Avanti! Giornale del Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria, ed. romana (19 ottobre 1943)
  • Liberazione. Bollettino per l'Italia settentrionale del Comitato di Liberazione (31 ottobre 1943)
  • L'Unità. Organo Centrale del Partito Comunista Italiano (31 ottobre 1943)
  • Risorgere. Periodico del Movimento Nazionale Universitario (15 dicembre 1943)
  • La Libertà. Periodico toscano del Partito d'Azione (19 dicembre 1943)
  • Il Combattente. Organo dei distaccamenti d'assalto Garibaldi della Toscana (3l gennaio 1944)
  • L'Azione, Teramo (31 gennaio 1944)
  • Il Garibaldino. Organo dei Distaccamenti delle Brigate garibaldine romagnole (3l gennaio 1944)
  • Fratelli d'Italia. Organo del Comitato di Liberazione Nazionale del Veneto (15 marzo 1944)
  • Bandiera Rossa. Organo àei comunisti marchigiani (6 aprile 1944)
  • L'Unità Europea. Voce del Movimento Federalista Europeo (maggio-giugno 1944)
  • Giustizia e Libertà. Organo veneto del Partito d'Azione (10 giugno 1944)
  • La Terra. Giornale dei lavoratori della terra, organo del Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria (25 giugno 1944)
  • Scarpe rotte. Periodico settimanale della XIQ Brigata "Torino" (24 giugno 1944)
  • La Liberazione. Organo del Comitato di Liberazione Nazionale, ed. romagnola (luglio 1944)
  • La Giovane Italia. Organo del Fronte della Gioventù per l'Italia centrale (1 luglio 1944)
  • Il Partigiano. Giornale delle Brigate d'Assalto Matteotti, Milano (15 luglio 1944)
  • Il Ribelle. Esce come e quando può, Brescia (15 lugliò 1944)
  • Il Combattente. Giornale dei Volontari della Libertà (21 luglio 1944)
  • Il Progresso. Organo del Partito Progressista Italiano (22 luglio 1944)
  • Il Giornale del medico. Organo dell'associazione dei medici (agosto 1944)
  • Liberazione. Bollettino edito dalla Brigata "Ippolito Nievo" (15 agosto 1944)
  • Il Grido di Spartaco. Giornale dei comunisti piemontesi (21 agosto 1943)
  • Baita. Foglio dei Garibaldini della 50.ma Brigata d'Assalto Garibaldi "Nedo" (settembre 1944)
  • Il Combattente. Giornale dei Volontari della Libertà, Comando militare unico Emilia-Romagna (10 settembre 1944)
  • Umanità Nova. Giornale anarchico (10 settembre 1944)
  • Gioventù d'Azione. Organo della Federazione Giovanile del Partito d'Azione, ed. piemontese (15 settembre 1944)
  • La Voce Repubblicana. Organo del Partito Repubblicano Italiano, ed. per l'Italia settentrionale (15 settembre 1944)
  • Giustizia e Libertà. Organo giuliano del Partito d'Azione (ottobre 1944)
  • La Stella Alpina. Organo del Comando unificato garibaldino del Sesia-Cusio-Ossola e Verbano (15 ottobre 1944)
  • Liberazione. C.L.N. -Giornale della Giunta Provvisoria di Governo e delle Formazioni Militari dei Patrioti dell'assola (23 settembre 1944)
  • Il Patriota. Redatto dalla "Brigata Matteotti", Domodossola (27 settembre 1944)
  • La Vallata. Organo del Comitato Nazionale per la provincia di Aosta (ottobre 1944)
  • Il Guerrigliatore. Organo delle Brigate G. Mameli (1 ottobre 1944)
  • Pai nestris fogolars. Periodico della l.ma Divisione d'Assalto "Osoppo-Friuli" (13 ottobre 1944)
  • Guerriglia. Organo delle Brigate Garibaldi di Piacenza (20 ottobre 1944)
  • Guerriglia Guerriglia Guerriglia. Settimanale della 79.ma Brigata d'Assalto "Garibaldi" (25 ottobre 1944)
  • Stella tricolore. Giornale dei Garibaldini della VI Divisione "Langhe" (29 ottobre 1944)
  • Il Combattente. Giornale dei Volontari della Libertà, riedizione preparata dal "Partigiano, organo della VI zona (novembre 1944)
  • Il Partigiano Alpino, ed. lombarda (1 novembre 1944)
  • Il Comune. Organo dell'Associazione dei lavoratori degli enti locali (15 novembre 1944)
  • Stella Garibaldina. Giornale della I Divisione d'Assalto Garibaldi "Piemonte" (15 novembre 1944)
  • Il Cacasenno. Quindicinale polemico della Il Divisione "Giustizia e Libertà" (15 novembre 1944)
  • Il Pioniere. Giornale d'azione partigiana e progressista (24 novembre 1944)
  • La Compagna. Giornale per la Donna del Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria, ed. lombarda (25 luglio 1944)
  • Il Partigiano. Organo della VI zona operativa (25 novembre 1944)
  • L'Italia libera. Organo del Partito d'Azione, (22 novembre 1944)
  • La Grana. Portavoce della Brigata Valle Grana "P. Braccini", I Divisione Alpina "Giustizia e Libertà" (dicembre 1944)
  • Il Guerrigliero. Giornale delle Brigate "G. Mazzini" (10 dicembre 1944)
  • Il Partigiano Alpino. Organo delle formazioni partigiane di Giustizia e Libertà, ed. piemontese (15 dicembre 1944)
  • L'Unità/Avanti. Della giunta d'intesa del Partito Comunista e del Partito Socialista d'U.P., ed. emiliano-romagno1a (23 dicembre 1944)
  • Quelli della montagna. Gazzettino della I Divisione Alpina "Giustizia e Libertà" (dicembre 1944-gennaio 1945)
  • L'Attacco. Organo della Brigata Bolognese S.A.P. (gennaio 1945)
  • Il fuorilegge. A cura della VII Brigata "P. Stefanoni", Divisione Patrioti "Valtoce", Raggruppamento "Di Dio" (gennaio 1945)
  • La Libertà (Risorgimento Liberale). Organo del Partito Liberale Italiano (gennaio 1945)
  • Naja Repubblichina. Giornaletto per i militari della "Littorio" e della "Monterosa". A cura della I Divisione Alpina "Giustizia e Libertà" (1 febbraio 1945)
  • Noi Donne. Organo dei "Gruppi di difesa della Donna" e per l'assistenza ai Volontari della Libertà (febbraio 1945)
  • G.A.P. Notiziario del Gruppo d'Azione Patriottica di Milano (25 febbraio 1945)
  • La Nuova realtà. Organo del Movimento Femminile "Giustizia e Libertà" (27 febbraio 1945)
  • Il Popolo. Organo del partito della Democrazia Cristiana (28 febbraio 1945)
  • Bandengebiet (Territorio delle bande). Notiziario della III Divisione Langhe "Giustizia e Libertà" (marzo 1945)
  • La Lotta. Organo della Federazione Comunista di Bologna (marzo 1945)
  • Patria. Organo dei Democratici Cristiani della provincia (marzo 1945)
  • Il Volontario S.A.P. Organo delle Brigate S.A.P. (Squadre d'Azione Patriottica) di Milano e Provincia (marzo 1945)
  • Unione. Organo del Circolo Democratico Italiano, Tirana (18 marzo 1945)
  • Il combattente della libertà, Italia occupata (aprile 1945)
  • Lungo il Tanaro. Notiziario della X Divisione Alpina "Giustizia e Libertà" (aprile 1945)
  • Il Patriota. Quindicinale della III Julia (aprile 1945)
  • L'Italia risorge. Organo del Comitato Provinciale di liberazione Nazionale e del Comitato Militare Zona "Piave" (1 aprile 1945)
  • Il Grido del Popolo. Organo del Comando Raggruppamento Divisioni Piacentine e Pavesi (18 aprile 1945)
  • Le cinque giornate. Settimanale dei patrioti a cura dei gruppi di resistenza ticinesi-lariani (18 aprile 1945)
  • Democrazia. La democrazia sarà cristiana o non sarà, Milano (senza data)
  • Libero Monferrato. Divisione Autonoma "Monferrato" (senza data)
  • Noi della Quinta. Periodico della V Brigara della Divisione Osoppo-Fritu (senza data)
  • Quelli del Colongo. Organo del distaccamento "Bianco Giuseppe" della 42.ma Brigata d'Assalto Garibaldi "Walter Fontana" (estate-autunno 1944?)
  • Scuola e resistenza. Numero unico del comitato di liberazione nazionale della scuola (senza data)

 

(*) I periodici in cui non era indicata la data di pubblicazione sono riportati in fondo all'indice.