I Fumetti della Resistenza

Copertina
16 giovani illustratori
per 8 giovani partigiani

Prima pagina :: Filmografia :: Filmografia statunitense :: Film statunitensi
Indice
Film statunitensi
Pagina 2
Pagina 3
Tutte le pagine
  • Edward Dmytryk, I perseguitati, 1953
    Edward Dmytryk, I perseguitati, 1953Hans Muller, ebreo tedesco, è un celebre prestigiatore sopravvissuto all'olocausto. Durante la persecuzione nazista ha perso la moglie e i figli; il suo stesso sistema nervoso è rimasto segnato dalle privazioni e dalle sofferenze inflittegli. Nel 1949 arriva in Palestina via mare, dove viene accolto in un campo profughi. Quando viene sottoposto a un controllo, pensando di essere ancora sotto il nazismo, fugge terrorizzato, un agente della polizia locale nota l'uomo che vaga senza meta e gli chiede i documenti, Hans disperato ha una colluttazione con l'agente e ha la meglio, lasciando il poliziotto esanime a terra; credendo di averlo ucciso, si dà alla fuga cercando di arrivare alla frontiera. Sfinito, cade addormentato in un bosco: qui incontra Yehoshua, un piccolo orfano con il quale fa amicizia. Lungo la strada, i due vengono colpiti dall'esplosione di una mina e sono costretti a fermarsi in un kibbutz: Yehoshua ha una gamba rotta e di lui si prende cura Ya'El, una ragazza che comprende i problemi di Hans e cerca di infondergli fiducia nel futuro. Tra Hans e Ya'El nasce un sentimento, ma ben presto la polizia torna sulle sue tracce. Hans vorrebbe di nuovo fuggire e minaccia di uccidersi, ma Ya'El gli consiglia di costituirsi. Gli agenti, rendendosi conto delle sue condizioni, non infieriscono su di lui e Hans potrà rifarsi una vita insieme alla ragazza.

  • Edward Dmytryk, I giovani leoni, 1958
    Edward Dmytryk, I giovani leoni, 1958Tratto dall'omonimo romanzo di Irwin Shaw.
    È la presentazione "parallela" di giovani che si trovano, su fronti diversi, ad affrontare la seconda guerra mondiale. La storia ha inizio con la scena di Christian e Margaret che sciano. Il primo, Christian Diestl, intraprende con entusiasmo la carriera militare nella Germania nazista e, pur ammettendo di non occuparsi di politica, sostiene di vedere nel Führer l'uomo capace di ridare dignità ad una Germania pesantemente sconfitta e dal futuro incerto. Gradualmente però quell'entusiasmo, già affievolito durante la campagna del Nord Africa, si spegnerà lentamente, fino al definitivo crollo a seguito dell'ingresso in un campo di concentramento. Nohan Ackerman è un ragazzo ebreo, un uomo semplice, dall'aria un po' distratta, interessato più alla letteratura che alla mondanità. Chiamato alle armi, subirà le vessazioni di compagni di caserma e superiori, salvo poi distinguersi con onore sul fronte: in guerra arriverà persino a salvare eroicamente due suoi compagni d'armi, tra i quali proprio uno dei suoi oppressori. Infine Michael Whiteacre, un importante esponente del mondo di Broadway, che grazie alla sua fama riesce a tenersi lontano dalla prima linea. Durante tutto il film farà i conti con la propria viltà fino a decidere, quando ormai la guerra è praticamente già decisa, di raggiungere al fronte i compagni d'armi. Sarà proprio lui, nel finale del film, a esplodere i colpi mortali contro un Christian ormai arreso e privo delle sue convinzioni, anche se però nessuno avrebbe potuto sapere del cambiamento interiore avvenuto in quell'uomo, che ancora indossava l'uniforme da ufficiale tedesco.

  • George Stevens. Il diario di Anna Frank, 1959
    George Stevens. Il diario di Anna Frank, 1959Amsterdam, 1945: Otto Frank è l'unico sopravvissuto della sua famiglia e ritorna dal campo di sterminio in cui era internato. Arrivato nella soffitta dove si era nascosto pochi anni prima insieme alle figlie Anna e Margot e alla moglie ritrova il diario scritto da Anna nel nascondiglio. Leggendolo la sua mente ritorna al 1942 quando la sua famiglia ed un'altra famiglia anch'essa di confessione ebraica per trovare scampo all'arresto delle SS (chiamate nel film Polizia verde) si rifugiarono, grazie all'aiuto di comuni amici, in una soffitta che si trovava sopra una fabbrica nascosta, nel centro di Amsterdam. La narrazione riprende in presa diretta, scandita dalle pagine scritte da Anna sul suo diario. Quando prendono possesso del luogo segreto, Otto regala ad Anna un diario in occasione del suo compleanno. Lei si affeziona tanto all'oggetto tanto da annotare su di esso le sue paure e cosa accade nella soffitta. Non mancano riferimenti a quanto accade nel mondo esterno, secondo le notizie portate agli ospiti della soffitta dagli amici che li proteggono. Il film si conclude quando nel 1944 le SS, scoperto il nascondiglio, sfondano la porta della soffitta e deportano tutti nei lager nazisti. Inizialmente Stevens aveva girato un finale che mostrava la deportazione degli 8 rifugiati e la morte di Anna in una Auschwitz e in una Bergen-Belsen ricostruite in studio, ma diverse critiche convinsero Stevens a eliminare e distruggere tale finale, accorciando cosi il film a "soli" 172 minuti (con la scena di Otto che racconta a voce quanto accaduto dopo l'arresto). In Europa il film circolò in una versione ancora più ridotta a 156 minuti e con un finale ancora diverso, e solo nel 2004 in Italia, con l'uscita della edizione DVD, i 20 minuti circa dell'edizione americana sono stati per la prima volta doppiati e fatti conoscere al pubblico europeo.